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Cassia bis, contro discariche e dissesti prove d'intesa con Anas: "Telecamere e manutenzione"

Concordato un piano di interventi per rendere più sicura e decorosa l'arteria a nord di Roma percorsa ogni giorno da migliaia di pendolari. Cangemi: "Si a tempi e modalità certi"

Stop ai cumuli di rifiuti che invadono le piazzole di sosta e più manutenzione per il manto stradale da tempo disseminato di buche e avvallamenti. Prove di intesa tra Anas e Regione Lazio per la rinascita della Cassia bis, l'arteria percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti che si muovono tra Roma e Viterbo. Con loro anche gli abitanti delle zone più periferiche del Municipio XV e i comuni che sorgono a nord di Roma.

Discariche e buche: ecco la Cassia bis

Un asse viario in condizioni pessime tra asfalto dissestato e mini discariche diffuse, frutto del migraggio dei rifiuti dai territori che attuano il porta a porta: le promesse di telecamere di videosorveglianza e interventi sono da anni disattese ma la Pisana, ora che la Cassia bis è sotto la competenza di Anas e non più di Astral, ci riprova. 

Cassia bis, prove di intesa tra Regione Lazio e Anas

"Abbiamo concordato tempi e modalità di un piano di interventi che saranno formalizzati in un protocollo d'intesa per avviare in tempi celeri gli interventi sulla Cassia e la Cassia Bis. Un'azione coordinata, che coinvolge anche il Parco di Veio, volta a contrastare e prevenire l'abbandono dei rifiuti lungo il ciglio della strada e garantire una adeguata manutenzione a tutela delle migliaia di pendolari che ogni giorno percorrono la Cassia bis da e verso Roma" - ha fatto sapere il consigliere regionale Pino Cangemi, promotore dell'incontro tra il Consiglio del Lazio, il responsabile Anas-Area compartimentale Lazio, il presidente del Municipio XV e il sindaco del Comune di Formello. 

Da Anas 4,5 milioni di euro per la Cassia bis

Già annunciati da Anas i lavori per 4,5 milioni di euro che prevedono sulla Cassia Veientana il ripristino del piano viabile, la pulizia delle pertinenze stradali, l’abbattimento di alberature pericolose e la sostituzione/riparazione di barriere laterali di sicurezza. 

Discariche sulla Cassia bis: "E' problema cronico"

Così anche affrontare il problema il problema cronico delle discariche a cielo aperto diventa una priorità: "Anas ha immediatamente recepito le nostre e dopo diversi incontri siamo giunti alla definizione di una base di lavoro concreta. Ora - conclude Cangemi - lavoreremo per realizzare rapidamente il programma di interventi".

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Tutto il quadrante a nord di Roma, dopo promesse e annunci, insieme a sperpero di risorse per bonifiche "tampone", ci spera. 
 

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