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Profughi a Roma Nord, dopo Casale San Nicola centro d'accoglienza a La Giustiniana?

La Prefettura alla ricerca di strutture che possano ospitare i migranti, FdI-AN denuncia: "Una delle ipotesi è nel Consorzio Case e Campi, dove residenti ancora aspettano opere di urbanizzazione"

Emergenza profughi ancora in corso e Roma, la Capitale d'Italia, dovrà fare la sua parte in tema di accoglienza. Da pochi giorni è infatti scaduto il termine ultimo per la ‘manifestazione di interesse’ che la Prefettura ha destinato a tutti coloro che avessero la possibilità di adibire piccole strutture a centri per migranti.

Tra i territori chiamati a farsi avanti anche quello del Municipio XV nonostante l'hub in via Flaminia 988 e il centro aperto pochi mesi fa a Casale San Nicola, località che - nonostante sia proprio al confine con pure i servizi forniti dal Quindicesimo - ricade comunque di fatto nel territorio del Municipio XIV.

Così nel Roma Nord ci si interroga su dove e quando potrebbero arrivare nuovi gruppi di migranti. Una delle ipotesi - che per adesso però è solamente una voce insistente - è quella dell'approdo di alcuni richiedenti asilo nel Consorzio 'Case e Campi' a La Giustiniana ed in particolare nel ‘Residence Via Tagliaferri’ che già fu destinatario degli sfollati del 'Residence Roma' dal 2006 al 2007. Il proprietario avrebbe infatti messo a disposizione della Prefettura la struttura.

"L’area è però già oggetto di destinazione di ‘emergenza abitativa’ dal 2014 presso gli appartamenti di un noto costruttore e gestiti attraverso la coop capofila di ‘Mafia Capitale’, Eriches 29" - fanno notare Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'italia in Campidoglio e Giorgio Mori, rappresentante del Dipartimento Immigrazione Roma, dando la notizia.

"Pensare di poter inserire altre situazioni di forte criticità sociale in un'area che non ha ancora visto terminare le opere di urbanizzazione, appare, se non disdicevole e inopportuno, quanto meno ancora una volta superficiale" - hanno proseguito i due auspicando un'attenta valutazione sull'opportunità di tale scelta affinchè non si creino nuovi disagi sociali nelle periferie romane. 

"Al momento appare evidente che, allo stato, non esiste alcuna strategia di gestione dell’accoglienza su Roma e chiunque, oggi, può improvvisarsi ‘signore dei rifugiati’ per poterne ambire il tesoretto. I romani hanno perso la fiducia nella credibilità delle istituzioni comunali e governative" - incalzano Mori e Ghera ribadendo ancora la contrarietà "all'immigrazione selvaggia che Marino e il Governo hanno portato a Roma".

"Un'invasione di cui la sinistra è responsabile tant'è che ancora oggi a pochi giorni dall’inizio delle scuole, a venti metri dall’Hotel esiste la scuola elementare Grottarossa in Via di Valle Vescovo, l’hub temporaneo per il trasferimento dei profughi si sta trasformando in un vero e proprio centro permanente. Il tutto - concludono Mori e Ghera - sotto il naso del presidente del XV Municipio che, nonostante la sua sede sia a pochi metri, non ha mai dimostrato di aver capacità di partecipazione alle scelte prese dal Campidoglio nel suo territorio in tema di accoglienza".


 

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