RomaNordToday

Scuola inagibile per crepe, bambini trasferiti "troppo lontano": l'ira dei genitori in Campidoglio

La materna chiusa a ottobre per verifiche su stabilità, le famiglie di Case e Campi in protesta sotto Palazzo Senatorio: "Alternative distanti, accorciate il tragitto"

Chiusa da un mese e chissà ancora per quanto con i bambini della materna trasferiti a Tomba di Nerone: gli effetti della chiusura della scuola dell'infanzia di Case e Campi, sulla quale sono in corso verifiche e monitoraggi sulle crepe che si sono aperte sulle pareti di aule e sala mensa, fanno ancora discutere. 

Chiusa per crepe la scuola inaugurata nel 2014

Un'opera a scomputo inaugurata, dopo anni di attesa, appena quattro anni fa per dotare la zona consortile di una struttura scolastica fondamentale per chi vive in quel tratto della Cassia, tra La Giustiniana e Trionfale. Un quadrante da sempre alle prese con il traffico congestionato della consolare in entrata e uscita dalla città soprattutto nelle ore di punta. 

Un edificio semplice, quello della materna di Case e Campi: un piano fuori terra, moderno e nuovo che però già dalla primavera scorsa aveva iniziato a dare segni di cedimento. 

Crepe e lesioni sui muri della scuola, bambini evacuati: chiusa la materna di Case e Campi

Relazioni tecniche sulla stabilità della scuola

Evidenti spaccature sulle pareti che da subito hanno preoccupato i genitori dei piccoli alunni: da qui le segnalazioni e i sopralluoghi dell'Ufficio Tecnico del Municipio XV e della Commissione Stabili Pericolanti che aveva rilevato "l’assenza di fenomeni statici in grado di pregiudicare la agibilità dell’immobile", ritenendo comunque necessario un "monitoraggio del quadro fessurativo diffuso dello stabile (tramezzature interne e tamponature esterne) e l’intervento con saggi su murature portanti e orizzontamenti".

Verifiche e controlli continui portati avanti dalla Direzione Tecnica del Quindicesimo che nella relazione del 16 ottobre 2018 riportava come "in alcuni punti specifici selezionati" ci fosse stata "una modifica oggettiva del quadro fessurativo presente". 

Monitoraggi sulle crepe

"Da tale evidenza si può ragionevolmente dedurre che il fenomeno appare non stabilizzato. Quindi - scrivevano i tecnici - non si può escludere, allo stato attuale delle conoscenze, la possibilità di sviluppo di condizioni di instabilità locali in grado di pregiudicare l’agibilità del plesso". Da qui, come prescritto anche dalla Commissione, la necessità di ulteriori accertamenti: monitoraggio e indagini conoscitive, propedeutiche agli interventi di consolidamento e/o ripristino di tipo invasivo , da dover essere effettuate senza la presenza di persone all'interno dell’edificio.

Scuola chiusa e alunni trasferiti a Tomba di Nerone

Il 22 ottobre, con pure l'intervento dei Vigili del Fuoco chiamati dai genitori, la Determina Dirigenziale del Municipio XV con la quale è stata dichiarata, "in via cautelativa", l’inagibilità della Scuola dell’Infanzia Case e Campi, "fino alla rimozione delle situazioni di rischio".

Dunque scuola chiusa e bambini trasferiti altrove, nei plessi scolastici in zona Tomba di Nerone "con disponibilità di aule idonee ad accogliere i bambini provenienti da una scuola dell’infanzia, nonché idonee ad erogare alcuni servizi indispensabili come, servizio mensa, refezione, bagni con sanitari ribassati" - aveva sottolineato il minisindaco del XV, Stefano Simonelli. 

La protesta dei genitori in Campidoglio

Scuole dell'IC Vibio Mariano e del Parco di Veio ad appena cinque chilometri da via Gherardini, una distanza breve su carta ma abissale se da percorrere nel caos del traffico della Cassia: troppo lontano e troppo complesso per i genitori dei circa 100 iscritti alla Case e Campi impegnati a chiedere al Quindicesimo soluzioni "diverse e più vicine", magari guardando anche al confinante Municipio XIV e alle strutture private.

Istanze tutte, al momento, cadute nel vuoto. Così alcune famiglie de La Giustiniana ieri hanno protestato in Campidoglio con bambini e passeggini al seguito. "La scuola di quartiere è un diritto"; "No Vibio Mariano"; "No Parco di Veio"; "4km, 1h e 50'"; "La scuola è un diritto accorciamo il tragitto" - i cartelli esposti da mamme e papà sotto Palazzo Senatorio. 

"La scuola è un diritto accorciamo il tragitto"

Una mobilitazione per chiedere di rivedere le soluzioni alternative messe in campo che, a detta dei manifestanti, stanno minando orari ed equilibri familiari. "Andare a Tomba di Nerone, è come dover arrivare a Napoli tutti i giorni" - si sfogano i genitori alle prese con un improvviso cambio di programma e di tragitto, nonostante le segnalazioni pregresse, appena dopo un mese dall'inizio della scuola. 
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente via Cassia: bus contro un albero, ambulanze sul posto. Ventinove feriti

  • È morto Paco Fabrini a 46 anni in un incidente: da piccolo interpretò il figlio di Tomas Milian

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 12 e domenica 13 ottobre

  • Metro B chiusa, cambiano gli orari per i week end di ottobre

  • Metro A, interventi su scale mobili e ascensori: chiude per tre mesi la fermata Baldo degli Ubaldi

  • Granfondo Campagnolo, dal Colosseo ai Castelli Romani: strade chiuse e bus deviati

Torna su
RomaToday è in caricamento