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Al Teatro Eliseo cancellate le repliche degli attori disabili, furia contro Barbareschi: "Insensibile"

Dure accuse del direttore del Teatro Patologico Dario D'Ambrosi, il teatro di via Nazionale si difende: "Destinati a sala più piccola per miglior riuscita spettacoli"

Alcune repliche cancellate dal cartellone, altre spostate dal Teatro Eliseo al Piccolo Eliseo: delusione e tanta rabbia per il Festival del Teatro Patologico in programma sul palcoscenico di via Nazionale fino al 14 ottobre. 

Le accuse del Teatro Patologico: "Decisioni assurde"

Ad accusare il direttore dell'Eliseo, Luca Barbareschi, di aver voluto dare "una spallata" agli attori disabili del Patologico cambiando il programma e relegandoli in una sala più piccola, il direttore e fondatore della scuola di formazione teatrale per ragazzi disabili psichici, Dario D'Ambrosi.

"Luca Barbareschi ha preso delle decisioni assolutamente assurde e che mi trovano contrario: ha cambiato il programma e annullato delle repliche. Non ha la sensibilità di capire che dolore e dispiacere dà a questi attori speciali: il teatro è inclusione, non è immaginazione nè dare spallate a ragazzi disabili come gli attori del Teatro Patologico. Questa è una cosa gravissima" - ha accusato D'Ambrosi in un video diffuso sui social e girato in ospedale dove è ricoverato in seguito ad un'operazione. 

Teatro Patologico, il "pronto soccorso della cultura" in cerca di più spazi

La replica del Teatro Eliseo

Repentina la replica del Teatro Eliseo che si è detto "colpito ed amareggiato" per quanto accaduto e per "la diffusione di notizie false (facilmente dimostrabili tramite mail inviate e ricevute) che nulla hanno a che vedere con quanto realmente accaduto qui in teatro". 
"Fin dal primo giorno in cui ci è stato proposto il Festival, siamo stati subito contenti e motivati di ospitare la rassegna proposta, composta da numerosi eventi, spettacoli teatrali, convegni, mostre e proiezioni di film. Abbiamo riservato al Festival senza problemi la sala grande del Teatro proprio perché ci era stato assicurato un determinato flusso di pubblico"
- ha scritto il teatro di via Nazionale sottolineando il supporto dato al Festival del Teatro Patologico

Teatro concesso gratuitamente, 80% dell'incasso oltre a 5mila euro di contributo, materiale promozionale e comunicazione.  

"A fronte di tutto questo, rispetto al programma iniziale, il Teatro Patologico ha annullato lo spettacolo principale proposto; ha annullato i convegni medici previsti ed ha annullato parte delle proiezioni accordate. Siamo stati messi al corrente della scarsità di pubblico solo due giorni prima dell’apertura del festival. Per questa ragione - spiegano dal Teatro Eliseo - abbiamo ritenuto opportuno spostare nella sala più piccola (300 posti anziché 800) il proseguo delle attività permettendo così agli attori di recitare in una sala degna, visto che sarebbe stato demotivante farlo in una sala semi vuota così grande. La scelta quindi è stata fatta solo in base a considerazioni per la migliore riuscita della manifestazione e non per ragioni meramente economiche".

Poi la difesa a spada tratta del direttore. "Ci teniamo a ribadire che in questo caso non hanno avuto peso la volontà della direzione artistica – nella persona di Luca Barbareschi – che anzi ha sposato il progetto e trasferito a tutto lo staff del Teatro la necessaria operatività. Tutte le azioni e le decisioni – sempre condivise con il Teatro Patologico – hanno esclusivamente seguito principi gestionali sani cercando soprattutto di proteggere i ragazzi del Teatro Patologico verso i quali abbiamo sempre nutrito affetto e ammirazione". 

La delusione delle famiglie: "Lato umano non considerato"

Ma per i ragazzi e le loro famiglie la delusione è tanta. "Quello che proprio non mi va giù è il non considerare per nulla il lato umano della cosa. Ragazzi che hanno sudato per andare in scena dove sono da soli. Ragazzi che forse non ricordano cosa hanno mangiato a pranzo, hanno memorizzato battute, movimenti su un palco dove hanno provato solo una volta. Posso solo dire vergogna
come al solito tante parole e pochissimi fatti!"
- si sfoga Lucia, mamma di una delle attrici del Teatro Patologico. 
 

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