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Il bivacco della Cassia: la fontana che fu della Spina di Borgo trasformata in latrina

La fontanella del Lombardi, installata negli anni ’60 a Tomba di Nerone, per lungo tempo utilizzata come vasca e lavatoio da indigenti e sbandati. I residenti: “Serve decoro”

La piccola piazzetta trasformata in un bivacco, la fontana in una vera e propria latrina. Per tanto tempo, troppo, Tomba di Nerone ha assistito al declino di quell’angolo del quartiere sempre più alla mercè di sbandati e indigenti. 

Tomba di Nerone: bivacchi e latrine a cielo aperto

Le sedute ai piedi della stele dedicata ai caduti utilizzate per stendere i panni, per sistemare cartoni e giacigli di fortuna; le aiuole intorno convertite in pattumiere e vespasiani a cielo aperto così come gli anfratti circostanti. Un ritaglio degradato proprio nel cuore della Cassia, da sempre quartiere residenziale e di lusso in quel di Roma Nord. 

Monumento ai caduti: via cartoni e giacigli di fortuna

Una tendenza da invertire con i residenti della zona a sollecitare l’azione delle forze dell’ordine e delle istituzioni per restituire il decoro perduto alla piazzetta. Così nei giorni scorsi è arrivato l’intervento degli agenti del Commissariato Flaminio che hanno allontanato clochard e occupanti da quella che per un lungo periodo era stata la loro casa, all’addiaccio e per nulla dignitosa.  

Via cartoni, suppellettili e coperte: inoltrate le necessarie segnalazioni ai servizi sociali. I rifiuti prodotti sono invece stati rimossi dagli operatori Ama di zona chiamati pure alla sanificazione di monumenti e lastricati ad oggi inavvicinabili perché sporchi e maleodoranti. 

Sgomento a Tomba di Nerone: urina in pieno giorno sul monumento ai caduti

I residenti per la rinascita della “piazzetta” degradata della Cassia

“Con l’aiuto di alcuni commercianti della Cassia e altre realtà del territorio saremo poi noi residenti a prenderci cura di questo posto: lo vogliamo curato, pulito e abbellito” – ha spiegato Enrico Ingami, uno degli abitanti di zona impegnato nella battaglia anti degrado della piazzetta. Prima la pulizia tramite idranti e la sanificazione, poi verde rigoglioso e fiori: quanto sperano sulla Cassia per quell’angolo ritrovato. 

“Il nostro quartiere non deve essere una discarica ad uso e consumo degli incivili. Aiutiamoci a tenerlo decoroso” – l’esortazione ai “cassiaroli”. 

La fontanella di Tomba di Nerone che arriva dalla Spina di Borgo

Si perché oltre al rispetto per i “gloriosi caduti di tutte le guerre della zona Tomba di Nerone”, li c’è anche il decoro dovuto ad un pezzo di storia della città, ad una parte della Roma che fu: la fontanella che oggi si trova li a Tomba di Nerone è infatti una delle realizzazioni dell'architetto Pietro Lombardi e, fino alla demolizione avvenuta negli anni ’30, era in piazza Scossacavalli, il cuore della Spina di Borgo. 

Quando la parte centrale del quartiere fu demolita per far posto alla maestosa via della Conciliazione fu rimossa e stivata per diversi anni. Solo nel 1964 fu reinstallata a Tomba di Nerone. Un passato che non tutti conoscono. Un motivo in più per reclamare ed essere attivi promotori del decoro di quella parte del quartiere dove memoria e storia si abbracciano. 
 

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