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La Ferrovia Roma Nord al capolinea, protestano i pendolari: "Chiusura va scongiurata"

Manifestazione degli utenti della Roma-Civitacastellana-Viterbo a piazza del Popolo: "Paghiamo biglietti e abbonamenti, abbiamo solo disservizi"

“La Ferrovia Roma Nord a rischio chiusura”. Lanciano l’allarme i pendolari della Roma-Civitacastellana-Viterbo attraversati dal timore che la mancata ottemperanza di Atac e Regione Lazio alle prescrizioni dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf), organismo di controllo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, possa comportare la soppressione della linea. 

La Ferrovia Roma Nord “a rischio chiusura”

Un rischio scritto nero su bianco con le nuove norme ad aver già comportato per l’obsoleta Roma Nord la soppressione di ben 22 corse giornaliere. Dal 1 luglio solo dieci quelle sostituite dai bus navetta, con l'orario invernale 17 treni in meno rispetto all'anno precedente.

Così sulla Roma-Civitacastellana-Viterbo la vita degli utenti, già alle prese con ritardi, soppressioni e vagoni fatiscenti, si è fatta ancora più ardua. 

La protesta dei pendolari a piazza del Popolo

Dopo centinaia di segnalazioni, denunce, esposti, incontri e assemblee la scelta di protestare nel cuore della città: a piazza del Popolo, proprio a due passi dal capolinea di Piazzale Flaminio. 

“La tratta extraurbana potrebbe chiudere entro breve, con pesanti ripercussioni sulla tratta urbana. Altro che promesse di investimento” – hanno sottolineato dal Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord.

“Paghiamo biglietti e abbonamenti per avere solo disservizi” – la constatazione di decine di utenti scese in piazza affiancati dai sindaci di alcuni dei comuni a nord di Roma e anche dal presidente del Municipio XV, Stefano Simonelli, oltre che sindacalisti e lavoratori di Atac. 

Tantissimi i cartelli esposti: “Chiudere la Ferrovia Roma Nord – scrivono – è ghettizzare un territorio”. Di circa 200mila persone il bacino di utenza potenziale della linea. 

Chiedono il potenziamento della tratta, le migliorie promesse e mai arrivate oltre a puntualità, certezza delle corse e nuovi treni. 

Raddoppio della linea e nuovi treni: le promesse della Regione

La Regione Lazio, dal canto suo, ha assicurato lavori e investimenti già più volte annunciati

I lavori di raddoppio della ferrovia tra Riano e Morlupo e quelli di ammodernamento della stazione di Piazzale Flaminio dovrebbero partire all’inizio del nuovo anno: stanziamento complessivo 150milion di euro. Per Flaminio prevista la chiusura completa per almeno un anno, il capolinea si sposterebbe ad Acqua Acetosa.

Dopo il via libera all’acquisto sei nuovi dovrebbero arrivare sulla Roma Nord, tratta urbana, sei nuovi treni; entro otto anni altri dodici destinati in parte anche all’extraurbana. 

Intanto la Roma-Civitacastellana-Viterbo si prepara ai primi cambiamenti: la gestione dell’infrastruttura passerà ad Astral, mentre il servizio dal 2021 spetterà invece a Cotral

Ma nonostante le promesse preoccupano stato attuale e disservizi futuri. I pendolari della Roma Nord non ci stanno a rimanere a piedi. 
 

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