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Corse soppresse e bus integrativi "spariti": così stanno smantellando la ferrovia Roma Nord

L'esasperazione del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: così i pendolari dell'hinterland rimangono a piedi

Tempi duri per chi viaggia sulla tratta extraurbana della Ferrovia Roma Nord, quella che collega i comuni appena fuori Roma, verso Viterbo, con il centro della città. Continue le soppressioni dei treni extraurbani di collegamento tra Calatano e Viterbo e tra Catalano e Montebello: così di fatto gli abitanti dell'hinterland di Roma rimangono a piedi, costretti ad usare il mezzo privato e incolonnarsi nelle arterie, pessime e già congestionate, che portano a Roma. 

Lo smantellamento della linea extraurbana della Roma Nord

"E’ chiaramente in atto uno smantellamento della parte alta della nostra ferrovia, senza che l’ente proprietaria (Regione Lazio) da noi costantemente pungolata per il controllo e governo del contratto di affidamento del servizio, si sia mai mossa per fare azioni veramente incisive verso il gestore, che purtroppo è ATAC da circa 10 anni. Diciamo 'purtroppo' perchè questo 'affidamento diretto' sta costantemente stritolando e distruggendo di fatto la nostra linea ferroviaria" - scrive Fabrizio Bonanni del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord. 

Bus integrativi "spariti"

Ma non solo treni che non passano, ben otto le soppressioni di giovedì 19 settembre, a "sparire" sulla tratta extraurbana anche i bus integrativi: dodici quelli che oggi non gireranno lasciando buchi dalle 11 alle 21. 

"Tutto questo alla faccia della tanto agognata intermodalità, che evidentemente al Comune di Roma e in Regione Lazio non sanno nemmeno cosa sia: visti i pessimi risultati della gestione del trasporto pubblico nella capitale e dintorni. Di fatto l’utenza che una volta prendeva il treno o il bus per spostarsi da Roma nord adesso prende l’automobile privata, con i risultati che vediamo tutti: traffico congestionato da Prima Porta a Roma Centro, tutti i giorni ormai. Le vie consolari Flaminia e Cassia, oltre la Via Tiberina, sono praticamente impraticabili verso Roma in orario di punta" - incalza Bonanni sul sito del Comitato. 

Un gruppo di pendolari attivo e pungolo continuo su Regione Lazio e Atac affinchè la Ferrovia Roma Nord non muoia tra guasti, disservizi e inesorabile decadenza di mezzi e strutture. 

"Restiamo inoltre stupefatti per l’immobilismo dei sindaci dei comuni interessati dai disagi, da Sacrofano a Viterbo, nonostante le nostre continue sollecitazioni a intervenire. Come - scrive il Comitato - se non importasse nulla di quanto patiscono i loro cittadini negli spostamenti da e per la capitale". 

Sulla Roma Nord è odissea quotidiana

Sulla Roma Nord è dunque ancora odissea quotidiana, un calvario senza fine. "La gara per l’affidamento del servizio forse partirà nel tardo 2019 (sempre che La Regione riesca a farla partire), ma con il concordato in atto tra Atac e Tribunale, con i cantieri fermi, sarà molto difficile rispettare i tempi e quindi - fanno una previsione i pendolari - prima del 2021-2022 non si avrà nessuna minima speranza di miglioramento del servizio". 

Una vera e propria agonia per chi ogni giorno deve imbattersi in cancellazioni e ritardi, per chi dai dintorni di Roma viaggia con l'incognita sull'arrivo al traguardo e la tentazione di prendere l'auto: con buona pace dei frequenti inviti a lasciare il mezzo privato in favore di quello pubblico, spesso però totalmente inaffidabile. 
 

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