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Collina Fleming, palazzi al posto del parco: il comitato annuncia battaglia

I cittadini non vogliono che l'ultima area verde del quartiere venga cementificata. Il progetto del 2003 prevede 4 palazzine, un teatro ed un parcheggio. Il comitato: "Solo interessi privati"

Annunciano una nuova battaglia i cittadini della collina Fleming dinnanzi alla prospettata nuova cementificazione dell'ultimo fazzoletto di verde pubblico. Il grido d'allarme giunge dal Comitato Cittadino XX Municipio. Si tratta della decisione, già presa nel 2003 dall'allora giunta Veltroni, di accogliere il progetto del costruttore Parnasi di costruire quattro palazzine, un teatro e un parcheggio, per un totale di 39.000 metri cubi sull'ultima area destinata precedentemente a verde pubblico di Collina Fleming.

Tutto inizia con la "compensazione"di Monte Arsiccio (Municipio XIX) dove l'area di 11 ettari edificabile di proprietà del costruttore, essendo stata inserita all'interno del parco regionale "Insugherata" non può più essere edificata. Dunque il costruttore viene compensato con altre aree edificabili, una sulla Collina Fleming e un'altra a Pietralata. Immediata la contestazione dei cittadini di Collina Fleming che in pochi giorni presentarono oltre 1300 firme in un appello all'allora sindaco Veltroni per difendere la possibilità di destinare a Parco Pubblico l'area verde di via Città di Castello e proposero il ricorso al TAR, ancora pendente in attesa che il Comune e la Regione si pronuncino sull'Accordo di programma.

In seguito al parere favorevole al progetto di edificazione espresso dalla recente Conferenza dei Servizi, i cittadini hanno scritto al sindaco Alemanno e alla Presidente della Regione Polverini per chieder loro di verificare le ragioni ed i diritti dei cittadini stessi, presentando una nuova petizione di 1200 firme.

"L'area è stata resa edificabile solo a favore di interessi privati: nessun vantaggio ne deriva per la collettività ed i cittadini, che sono gravemente danneggiati dallo scippo del verde pubblico e dall'aumento di inquinamento e traffico che ne deriverà in un quartiere già gravemente congestionato, inquanto la centralina di Corso Francia è la prima a Roma per rilevamento di polveri sottili", denuncia il Comitato Cittadino XX Municipio.

Il progetto di edificazione prevede un parco pubblico municipale, ma il Comitato Promotore del Parco di Veio e l'Associazione Fleming-Vigna Clara contestano che tali aree destinate a verde ammontano a 4.170 mq su 14.699 pari al 28 %, di cui circa 1.400 costituiscono il solaio del sottostante parcheggio pubblico.

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