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Perdite d'acqua e grosse crepe: la stazione "fantasma" di Vigna Clara sprofonda nell'abbandono

Cede l'asfalto intorno allo snodo rimasto chiuso per il ricorso al TAR: "Incrinature preoccupanti, Municipio XV faccia chiarezza con RFI"

Dentro moderna, funzionante ma chiusa; fuori sporca e degradata. Le condizioni della stazione Vigna Clara, la cui attivazione è stata bloccata da una sospensiva del TAR, preoccupano i residenti del Fleming alle prese con una struttura "fantasma" proprio ai piedi della Collina. 

La stazione "fantasma" di Vigna Clara

Già perchè per consentire l'entrata in esercizio della linea Vigna Clara-Valle Aurelia, il TAR, al quale sono ricorsi alcuni condomini e una clinica privata di quella parte di Roma Nord, ha ordinato alle amministrazioni competenti di "attivare daccapo e secondo le leggi oggi vigenti, tutti i necessari procedimenti di verifica di impatto ambientale", con RFI chiamata ad effettuare una "nuova e più approfondita campagna sperimentale” sulle condizioni di esercizio.  

Dunque una valutazione approfondita circa l'impatto della stazione e della ferrovia sull'ambiente circostante: un quartiere, come sostengono pure i ricorrenti, piuttosto cambiato dagli anni '90, quando la linea funzionò per soli otto giorni durante i Mondali di calcio. 

Crepe intorno a stazione Vigna Clara

E sono proprio gli effetti della stazione ad allarmare gli abitanti che, in particolare, puntano il dito su quelle crepe, fonde e spaventose, che si sono aperte sulla rampa che porta da via Tuscia a Piazza Diodati.

Una via chiusa da RFI ma che, spostate le transenne, viene da mesi percorsa da quanti utilizzano il parcheggio, ancora  interdetto nonostante l'indicazione del Consiglio del Municipio XV di riaprirlo, per lasciare la propria auto. Fenditure fonde e larghe su tutta la rampa, fino a piazza Diotati: proprio di fronte i banchi del mercato. 

La denuncia di FdI: "Incrinature peoccupanti e perdite d'acqua"

"Crepe - sostiene il consigliere di FdI, Giorgio Mori che su tali criticità ha presentato una question time - che indicano con ogni probabilità alcune problematiche strutturali dell'intera stazione che poi è anche oggetto di forti perdite d'acqua".

Dentro, grazie alle fotografie di un ignoto cittadino, è infatti possibile notare i binari in parte sommersi. 

"Quelle crepe indicano un pericolosissimo movimento del terreno, probabilmente c'è un cedimento nella parte laterale: non sembrano infatti figlie dell'usura del tempo. La preoccupazione maggiore riguarda dunque i lavori della stazione e la loro corretta esecuzione" - ha sottolineato Mori durante un sopralluogo tra via Tuscia e la piazza del mercato. 

In quelle vie del Fleming dove pure la manutenzione del verde lascia a desiderare: "RFI - denuncia il consigliere - non si occupa nemmeno della manutenzione degli alberi rendendo i marciapiedi intorno alla stazione potenzialmente pericolosi". 

Più controlli e attenzione per ciò che accade intorno a stazione Vigna Clara quanto chiesto da alcuni dei residenti.

"Bisogna far presente lo stato di abbandono della stazione che ricade sui cittadini. La vegetazione cresce a dismisura, ci sono perdite d'acqua internamente ed esternamente,  il massetto della rampa è evidentemente inesistente" - denuncia Max Petrassi di GreensideRoma onlus segnalando anche le pareti imbrattate dai writers e l'abbandono selvaggio di rifiuti nei dintorni della struttura chiusa. 

"La stazione colabrodo inoltre - prosegue Petrassi  - permette il passaggio di malviventi da via Tuscia a Monterosi e viceversa senza il minimo controllo e tutela. In breve: tutti i disservizi e lacune di RFI ricadono e ricadranno sui cittadini e istituzione del XV Municipio". 

Crepe intorno a stazione Vigna Clara: "Municipio XV chiarisca"

Una stazione fantasma, con i treni bloccati dal ricorso al TAR, e alcuni elementi di preoccupazione per chi vive nei dintorni.

Da qui le domande al Municipio XV su manutenzione, mancata riapertura del parcheggio e soprattutto sulle "preoccupanti incrinature" del manto stradale limitrofo.

"Qualcosa qui - sostiene Mori - non è stata fatta nel modo giusto. Ci troviamo di fronte ad un'infrastruttura che indica segnali di cedimento nell'indifferenza della pubblica amministrazione".

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