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Niente nuova antenna a La Storta: era prevista accanto a scuole e centro anziani

Decaduta l'istanza per l'installazione della SRB in via Cassia 1670, rimane in sospeso invece il caso di quella sopra la stazione. Rollo: "Monitorare con attenzione perchè non spunti dall'oggi al domani"

Scongiurato l'arrivo di una nuova antenna in via Cassia 1670, in zona La Storta. Il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica ha infatti ufficialmente comunicato la decadenza dell'istanza presentata per l'installazione: una richiesta che nell'ottobre del 2014 aveva allarmato i residenti del quadrante vista l'eccessiva vicinanza del sito scelto per la SRB a scuole e centro anziani. 

Da li la battaglia del territorio con in prima linea gli abitanti del quadrante e i genitori dei bambini della scuola elementare "Giuseppe Tomassetti" e della media "Bruno Buozzi", site in via Cassia 1694. Una mobilitazione portata avanti anche con il supporto della Commissione Politiche Sanitarie del Municipio XV. 

"Venne fatta una verifica delle distanze dal sito scelto per l'antenna ai 'luoghi sensibili', compreso il centro anziani, che non evidenziò distanze inferiori ai 100 mt, considerabili preoccupanti. Dopo diverse richieste di aggiornamento agli uffici tecnici municipali nell'anno 2015, ho continuato ad interessarmene, tanto da ricevere lo scorso 20 febbraio risposta ufficiale dal PAU, che specifica che l'istanza può ritenersi decaduta (ai sensi del D. Lgs. 259/03 art. 87 c. 10) considerato il lasso di tempo trascorso". A darne notizia la consigliera del Pd, Agnese Rollo ai tempi presidente della Commissione Politiche Sanitarie di via Flaminia 872 e oggi vice. 

Una buona nuova che dunque rasserena coloro che si erano mobilitati, anche con proprie risorse economiche, contro l'antenna. 

Ma in zona La Storta sulle SRB non si può stare tranquilli. Ancora pende infatti una richiesta di installazione presso la stazione RFI. "In quel sito già è presente da molti anni un'altra antenna, non si capisce quindi se si tratti di una richiesta di adeguamento o nuova istallazione. E a questo si aggiunge che, stando all'art. 7 comma 2 del nuovo regolamento degli impianti di telefonia mobile, si deve tener conto della rimozione di antenne preesistenti non regolari, se ritenute incompatibili con vincoli preesistenti o presenza di siti sensibili" - ha voluto sottolineare Rollo, facendo notare come seppure le scuole in questo caso siano a una distanza superiore a cento metri, nelle immediate vicinanze del sito scelto per l'antenna sorga invece un centro medico. 
 
"E' doveroso, da parte della amministrazione municipale, continuare a monitorare per dare risposte certe a chi, dall'oggi al domani, si vede spuntare davanti alla propria finestra una nuova antenna. Il nuovo regolamento comunale del 2015 - ha concluso la consigliera - è stata una grande conquista, frutto di numerose battaglie cittadine, ma il controllo delle istituzioni è essenziale".


 

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