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Niente accoglienza a Casale San Nicola: "Struttura non conforme". Nel 2015 ospitò decine di migranti

La scuola ex Socrate esclusa dalla gara della Prefettura perchè "non conforme alla normativa edilizia urbanistica vigente". Casapound: "Avevamo ragione: nostri militanti arrestati, Gabrielli che vi mise dentro profughi promosso"

La Capitale si prepara ad ospitare ancora migliaia di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, la Prefettura di Roma che, "in considerazione del perdurante straordinario afflusso di cittadini stranieri che interessa l'intero territorio nazionale", sul finire del 2016 aveva emanato un bando da 103milioni di euro circa per l'affidamento del servizio di accoglienza in strutture temporanee ha di recente reso noto l'elenco degli ammessi alla procedura di gara.

Sei i lotti in cui Roma è stata suddivisa con il Lotto 1, da 3milioni e 308mila euro circa, che ha visto l'esclusione dalla gara della cooperativa sociale Isola Verde che, proprio come in occasione del bando precedente, aveva proposto come struttura di accoglienza l'ex scuola Socrate di Casale San Nicola. 

Un edificio che, nonostante le proteste dei cittadini spalleggiati dai militanti di Casapound, aveva ospitato i migranti dal luglio del 2015 per otto mesi fino a quando l'allora Prefetto Gabrielli, comunicò la fine dell'esperienza di Casale San Nicola. "Criticità relative all’ubicazione della struttura" - scrisse il Prefetto ad Isola Verde valutando la ex Socrate "inidonea per motivi logistici e ambientali" e non considerando più ammissibile "un dispiegamento continuativo di forze dell’ordine al fine di garantire il pacifico espletamento del servizio di accoglienza".

Le proteste dei residenti del quartiere al confine tra XIV e XV Municipio, con un presidio permanente sulla rotonda di Casale San Nicola e la presenza nei consigli dedicati di via Flaminia e via Battistini, furono infatti veementi fino al giorno dell'arrivo dei migranti quando scaturirono in violenti tafferugli con le forze dell'ordine. Feriti e sgomento, con nove militanti di Casapound a pagarne le conseguenze penali

Eppure a un anno e mezzo dall'accaduto l'esclusione della ex Socrate dal bando sembra dar ragione a chi si oppose all'arrivo dei migranti, non solo in una zona periferica e lontana da trasporti e servizi, ma anche in una struttura inadatta: la Prefettura ha infatti escluso dalla gara l'edificio riproposto dalla cooperativa Isola Verde perchè "non conforme alla normativa edilizia urbanistica vigente". Proprio come sostenevano i residenti nel maggio 2015, ben prima dell'arrivo dei pullman con a bordo i richiedenti asilo

“L’esclusione definitiva della cooperativa dal bando 2017, un atto che conferma due analoghe decisioni precedenti prese dalla stessa istituzione, è la testimonianza più evidente del fatto che noi e i residenti avevamo ragione e che l’allora prefetto Gabrielli era in malafede quando negava le mancanze della struttura. Nonostante questo, Gabrielli è stato promosso capo della Polizia mentre per i fatti di Casale San  Nicola ci sono nove persone sotto processo solo per aver manifestato ed essersi opposti a un provvedimento che ora sappiamo essere illegittimo" - ha commentato la notizia Andrea Antonini, vicepresidente di Casapound due anni fa presente al presidio di Casale San Nicola. 

"Il bando per l'accoglienza 2017, da cui Casale San Nicola è stato escluso, vale ben 103 milioni di euro. Assegnare tali cifre al di là di ogni regola, come è dimostrato essere accaduto in più di un'occasione, compresa questa, - ha concluso il militante di Casapound - vuol dire solo alimentare la speculazione sulla miseria”. 

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