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Compostaggio a Cesano, petizione per dire No: "Abbiamo già scorie nucleari e antenne"

Il quartiere alla periferia del Municipio XV pronto a mobilitarsi contro l'impianto per il trattamento dei rifiuti: "Provocherebbe danni a economia di territorio già vessato da problematiche"

A due settimane dagli incontri con Ama e Roma Capitale e dal Consiglio straordinario del Municipio XV che, con la maggioranza, di fatto non si è opposto all'ipotesi di un impianto di compostaggio a Cesano, il quartiere della periferia estrema di Roma Nord è pronto a mobilitarsi. 

Compostaggio a Cesano: rifiuti da III, XIV e XV Municipio

Lo scopo è quello di dire "No" ad un impianto per il trattamento dei rifiuti che peserebbe su una zona, quella di Cesano Osteria Nuova, già vessata da antenne di radio Vaticana, scorie nucleari custodite dall'ENEA e criticità legate a viabilità e collegamenti. L'impianto di compostaggio previsto a Cesano dovrebbe infatti servire per i rifiuti di tre municipi: il III, il XIV ed il XV. Troppo per un territorio, a detta degli abitanti, già in sofferenza. 

Una petizione popolare su compostaggio a Cesano

E così contro la volontà del Campidoglio di porre l'impianto proprio ai margini del Quindicesimo è stata avviata una raccolta firme per presentare una petizione popolare in via Flaminia 872. A promuovere la petizione contro l'impianto di compostaggio a Cesano il locale Circolo politico "Vittorio Sbardella". 

"Alla luce della proposta di Ama e Roma Capitale di localizzare un impianto di compostaggio nella zona tra Cesano e Osteria Nuova, abbiamo deciso di promuovere una petizione municipale, per dire No a questa opera" - hanno fatto sapere dal Circolo. 

Le motivazioni del No al compostaggio a Cesano

Ma quali le motivazioni per il No all'impianto di compostaggio a Cesano? "L'impianto avrebbe un impatto fortissimo sulla viabilità locale, aggiungerebbe altre alle ricadute negative che i quartieri di Cesano e Osteria Nuova già subiscono da anni per la presenza di Radio Vaticana, l'Enea Casaccia, il centro sperimentale Anas e il depuratore Cobis. L'impianto causerebbe poi danni all'economia della zona, al commercio locale e certamente provocherebbe la svalutazione degli immobili" - spiegano dal Vittorio Sbardella lanciando la petizione. 

Una raccolta firme già avviata. Nessun banchetto: le sottoscrizioni potranno essere effettuate presso il Circolo stesso e in alcune delle attività commerciali della zona. Già 300 quelle arrivate nel giro di poche ore. 
 

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