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Coronavirus, niente benedizioni in casa: l’acqua santa si ritira in chiesa

La decisione della parrocchia San Giovanni Battista a Cesano divide la comunità. Il parroco Don Vincenzo spiega: "Preoccupati di diventare veicolo di contagio"

credit foto: pixabay

Anziani in casa, luoghi affollati da evitare così come baci e strette di mano. Chi ha la febbre deve rimanere in casa, per gli altri meglio rispettare la distanza “droplet” ossia quella per la quale (1-2 metri) le gocce di saliva nebulizzata non rappresentano più vettore di trasmissione.

Coronavirus: come evitare contagio

Mentre il Ministero della Salute rivolge “a tutti gli italiani” le raccomandazioni anti contagio da Coronavirus a Roma saltano le benedizioni in casa, quelle tipiche del periodo della Quaresima. 

Anche la chiesa si adegua ai tempi del Covid-19. La diocesi di Roma ha diramato le indicazioni per parroci e fedeli: acquasantiere vuote, niente scambio della pace durante la santa messa e comunione solo sulla mano. 

La chiesa ai tempi del Coronavirus: niente benedizioni in casa

Ma alla periferia di Roma c’è chi prende misure più drastiche, proprio come se anche la Capitale, in una regione in cui non c’è un focolaio non essendoci contagiati “autoctoni”, appartenesse a una delle “zone rosse” d’Italia. 

A Cesano, all'estremo nord di Roma, il parroco della San Giovanni Battista ha informato i fedeli che “per precauzione” le benedizioni delle case quest’anno non avverranno. Se ne riparlerà, per chi volesse, “passata l’emergenza”. Una scelta che ha diviso la comunità. 

Covid-19, “niente benedizione in casa”: fedeli divisi

“Ma stiamo scherzando? Una volta ci si recava pure in casa di lebbrosi” – commenta il post sui social della parrocchia di Cesano Natale. “Ma non ci posso credere. E poi a Cesano dove fortunatamente non ci sono casi” – aggiunge Vittoria. Altri la trovano una scelta di buonsenso: “Penso invece che sia un ottima precauzione per il bene della comunità” – ribatte Elisabetta. “Non vengono per tutelare le famiglie” – la visione di Renata. 

Il parroco di Cesano: “Niente benedizioni per precauzione”

A fare chiarezza sulla posizione assunta proprio il parroco di San Giovanni Battista a Cesano, Don Vincenzo. “Carissimi fedeli, in questi giorni stiamo vivendo momenti veramente difficili. I mass media ci bombardano con notizie e bollettini di ‘guerra’ sulla questione del coronavirus. Due chiese a Roma sono state chiuse. Noi sacerdoti non abbiamo paura di prendere il virus, ma siamo profondamente preoccupati di diventare veicolo di contagio per molti, fermo restando che siamo sempre disponibili per le varie esigenze della comunità e non ci siamo mai sottratti alla nostra missione” – ha scritto in un comunicato. 

Coronavirus: l’acqua benedetta si ritira in chiesa

“Quindi, dopo aver ricevuto dal ministero della Salute e dalle autorità ecclesiastiche indicazioni su come agire abbiamo pensato appunto, per non far mancare la benedizione alle famiglie, di preparare delle piccole boccettine con l’acqua benedetta, che – ha sottolineato - possono essere ritirate in chiesa a titolo gratuito”.

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Prima della Pasqua il prete a Cesano non busserà dunque alla porta: il Coronavirus ha cancellato anche una delle tradizioni più radicate. 
 

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