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Scuola inagibile, per 235 alunni il futuro è nei container: l’ira di Cesano

Protestano i genitori degli studenti della media Michele Periello: “I 250mila euro delle aule mobili vengano spesi per messa in sicurezza della scuola del Borgo”

“Vogliamo una scuola sicura per i nostri ragazzi” – questo lo striscione che i genitori di Cesano hanno affisso sul cancello della segreteria dell’IC Enzo Biagi nel corso del sit-in organizzato per chiedere la completa ristrutturazione e riapertura della media Michele Periello

La scuola media di Cesano inagibile

La storica scuola di Cesano Borgo è infatti stata chiusa a metà febbraio a causa dell’inagibilità di due piani: così da quasi due mesi i 235 alunni e i 31 professori sono costretti ai doppi turni in via Quero, nel quartiere di Osteria Nuova

Una soluzione provvisoria in attesa di un’alternativa che consenta a tutti di tornare all’orario scolastico mattutino. Una sistemazione anch’essa però precaria: la scuola media Michele Periello infatti non riaprirà a breve. 

La media “spezzetata” fino al termine dell’anno

Dopo le vacanze di Pasqua quattro classi saranno ospitate all’interno della scuola Angelini; una rimarrà a Osteria Nuova, un’altra sarà sistemata nei locali della segreteria, mentre quattro torneranno nell’edificio del Borgo, sotto la rete metallica antisfondamento posizionata all'intradosso del solaio di calpestio di tutti gli ambienti del primo piano. 

Cesano, a scuola nei container

Una scuola “spezzettata” fino al termine dell’anno scolastico: nel prossimo i ragazzi di Cesano dovranno fare lezione nei container. Per la messa in sicurezza della Periello infatti niente fondi. 

Così la comunità di Cesano dovrà arrendersi all’idea di avere le classi della media nei prefabbricati, strutture mobili ed ecologiche dal costo complessivo di circa 250mila euro da sistemare, se le cubature lo consentiranno, nel cortile esterno della Angelini. 

Cesano, la scuola è inagibile: per 235 alunni lezioni pomeridiane e aule provvisorie 

L’ira dei genitori di Cesano: “Scuola sicura subito”

Sul piede di guerra i genitori che chiedono invece risorse e progetti per la rapida sistemazione dell’edificio del Borgo.

“Vorremmo che la nostra scuola riaprisse nel più breve tempo possibile. Sull’inagibilità dello stabile non si sta minimamente intervenendo” – ha denunciato Rachele Strappetti, una delle mamme di Cesano. “Con il lavoro di contenimento ci restituiranno solo quattro aule. Non è sufficiente per rispondere alle esigenze di 235 alunni, delle loro famiglie e dei professori. Vogliamo la Periello subito e tutta”. 

Ferma la protesta di mamme e papà. “I doppi turni che vanno avanti da settimane ci hanno stremati. Non è possibile per i ragazzi, per le famiglie e per i professori: tutti costretti a sacrifici enormi. Sulla riapertura della scuola non ci sono tempi certi e si sta pensando solo ai moduli abitativi provvisori da mettere nella scuola di via Orrea: una scelta che graverà sulla viabilità già difficoltosa e anche sull’eventuale piano di evacuazione. I 250mila euro previsti – suggerisce Marco - vengano spesi per rimettere a posto i vecchi solai della scuola del Borgo, dalle relazioni tecniche non risultano infatti gravi danni strutturali”. 

Fuga dalla scuola di Cesano 

E a Cesano, prima del blocco dei nulla osta, c’è anche chi ha provveduto a cambiare scuola ai propri figli. “Si è capito sin dall’inizio che la situazione non sarebbe rientrata. Non è possibile far vivere ai nostri ragazzi gli anni delle medie in modo così precario” – si sfoga una mamma. 

“Per tanto tempo ci hanno fatto mille promesse, come pure quella della palestra. Ora ci hanno tolto palestra e scuola. Viviamo nell’estrema periferia di Roma ma – sottolineano da via Orrea – non siamo cittadini di serie B. Per i nostri figli vogliamo una scuola pienamente agibile e sicura”. 
 

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