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LETTORI - Parco Colli d'Oro a Labaro: "E resta il niente..."

Centinaia di alberi - un esercito di dignità, resistenza e tenacia - vengono abbattuti in queste ore a Labaro. La "collina d'oro" sarà sbancata: diventerà grigia d bitume e di niente, per uno sport che si vuole di plastica.

La storia della distruzione del Parco Colli d'Oro che è iniziata e sta avvenendo proprio in questo momento che sto scrivendo queste note, è l'ennesima dimostrazione di come la politica e TUTTE le forze politiche sul territorio non permettano ai cittadini di esprimere la loro volontà vincolante sull'uso dei beni del territorio nel quale essi vivono.

E quando lo permettono alcune volte è più per un calcolo elettoralistico di "parte" finalizzato, più che al raggiungimento dell'obiettivo, alla visibilità che tale impegno permette loro.

Nel merito il progetto nasce nel 2006 da una iniziativa di fatto (tra proponenti ed esecutori) politicamente bipartisan, cosa che ha determinato quell'effetto da "figli di un dio minore" che i cittadini del Labaro hanno sentito sulla propria pelle in quest'ultimo anno.

Nel 2010 il progetto di costruzione del Palazzetto dello sport (della società sportiva privata SS. Lazio) all'interno di un parco pubblico con centinaia di alberi ad alto fusto, ha avuto bisogno, per attuarsi, del cambiamento di destinazione d'uso del parco stesso, da "parco pubblico" a "parco attrezzato".

In questo modo l'opera di sequestro di oltre la metà di un bene pubblico (il parco) ed il taglio di decine e decine di alberi ad alto fusto, ad opera degli interessi economici di una società privata, è stata contrabbandata come "riqualificazione".

Non solo ma questo impianto sportivo destinato come dice il progetto della società sportiva privata sarà utilizzato per eventi nazionali ed internazionali, si trova a 100 metri in linea d'aria da un altro grande complesso sportivo privato.

Quindi anche nella propaganda di parte che è servita e serve ancora per "spiegare" di fronte all'opinione pubblica questo scempio, è difficile giustificare la priorità sociale di scambiare un parco con alberi centenari con una struttura sportiva di cui, per fortuna, a Labaro l'offerta è superiore alla domanda.

E' quindi è soltanto per i semplici interessi speculativi, amplificati dal costo zero per l'acquisto dell'area visto che è pubblica, che tale progetto trova la sua giustificazione, anche se, come sempre succede in questi casi, il costo per i cittadini che vi abitano sarà altissimo.

Comunque la si gira questa storia è scandalosa perché rappresenta il peggio del peggio della politica di questi ultimi anni, ed è di più di una svendita, bensì una REGALIA di un bene pubblico agli appetiti speculativi ed ai comitati di affari presenti, chi più chi meno, in tutte le forze politiche. Aiutateci a difenderci. Grazie

(http://www.iluoghidelcuore.it/parco-di-labaro-colli-d-oro-roma)

Ogni albero abbattuto per far posto al bitume e alla plastica è un insulto alla resistenza e alla tenacia, alla dignità: forse proprio questo si vuole.Ognuno di noi chiuso in una scatoletta di cemento arredata nello stesso modo, ossigenati dall'aria condizionata.

Ogni nido su ogni albero racconta una storia di ingegno e capacità e inventiva: forse proprio questo si vuole. Ognuno di noi indifferenziato e amorfo, privato del pensiero.

Aiutiamoli: ci riguarda, ma per davvero. Perché, altrimenti, resta proprio il niente

 

 

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