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Municipio XV, quattro Assessori per il Presidente Torquati

Esecutivo ridotto per il minisindaco di Roma Nord che punta al taglio delle spese. Polemiche per la presenza di un ex del PdL nella squadra di Governo

Conquistata la storica vittoria nel Municipio XV, da oltre vent’anni roccaforte romana del centrodestra, il nuovo Presidente Daniele Torquati, ha presentato la propria Giunta: quattro e non sei gli assessori che lo accompagneranno in questa esperienza di Governo, due uomini e due donne chiamati a far parte dell’Esecutivo del Municipio più vasto di Roma.

A coadiuvare il minisindaco nell’amministrazione del territorio due suoi colleghi di partito: Alessandro Cozza ed Elisa Paris, già consiglieri d’opposizione nella scorsa consiliatura Giacomini e rieletti in queste ultime consultazioni con il Partito Democratico.

Al più giovane della Giunta, Alessandro Cozza - classe 1988 laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista - sono state affidate le deleghe alla Cultura, Sport, Scuola, Trasparenza e Partecipazione; alla ventottenne ingegnere edile Elisa Paris quelle relative a Periferie, Lavori Pubblici, Trasformazione Urbana, Trasporti e Mobilità.

Altra presenza storica di via Flaminia 872, per la verità già nel parlamentino quando questo aveva sede in via Sabotino, è Simone Ariola: ex AN ed ex esponente del PDL, è uno dei tre “disertori” che nel marzo scorso ha decretato la fine dell’era Giacomini; passato poi alla Lista Marchini, Ariola – candidato alla Presidenza del XV – ha condotto una vivace campagna elettorale contro l’ex minisindaco e ha sostenuto con forza Torquati al ballottaggio. All’ex Presidente del Consiglio e proprietario di alcune attività imprenditoriali nel territorio, Daniele Torquati ha affidato le deleghe al Commercio, Artigianato, Turismo e Affari Generali.

Unica novità dell’ex Ventesimo è Michela Ottavi, esponente di Sinistra Ecologia e Libertà del Municipio XV: a lei l’arduo compito di tenere le redini di Sanità, Pari Opportunità e Politiche Sociali, un ambito – quest’ultimo - nel quale è stato sottolineato l’ammanco di 1milione e 300mila euro necessari per coprire i servizi riguardanti l’assistenza ai disabili, agli anziani e ai minori in difficoltà.
Il Presidente Torquati, ha per adesso tenuto per sé le deleghe al Bilancio e razionalizzazione delle spese; all’ambiente, rifiuti , salute e rapporti con l’AMA; al Patrimonio, personale e decentramento, non escludendo la possibilità di aumentare in futuro i membri della propria Giunta.

“Questa è la squadra che ho scelto con accortezza e nella quale ripongo la massima fiducia” – ha detto Torquati presentando l’Esecutivo.

LA POLEMICA - Un esordio non del tutto facile per i membri della Giunta Torquati, sottoposti ad una dura critica da parte dell’opposizione di centrodestra. Ad andare all’attacco è stato l’ex Assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Erbaggi, che ha aspramente criticato la scelta del minisindaco di prendere fra i suoi l’ex pidiellino – e suo collega di partito – Simone Ariola: “Assegnando a Simone Ariola un assessorato il Presidente Daniele Torquati ha ‘pagato’ il suo debito, come se fosse necessario riconoscere un premio a chi, pochi mesi fa, ha sfiduciato l’amministrazione di centrodestra, pur facendone parte.  Torquati – ha incalzato l’espinehte del PdL - ha scelto di ‘sdebitarsi’ con Ariola, trasformando le poltrone del Municipio in pura merce di scambio:  un modo di fare scandaloso”.

LA REPLICA - Ma a quanti hanno sollevato il problema è arrivata repentina la replica del minisindaco: “Le scelte fatte sono state effettuate in piena autonomia senza alcun tipo di condizionamento: non ho dovuto pagare alcun prezzo. Non c’è stato alcun tipo di patto elettorale durante il ballottaggio nonostante Ariola mi appoggiasse apertamente. Simone – ha proseguito Torquati - non è tanto l’ex consigliere del PdL che ha votato la sfiducia a Giacomini, un’etichetta che non rende merito a tutto ciò che ha fatto negli anni passati e nella precedente consiliatura in quest’Aula, ma è colui che ha condiviso con noi le battaglie nel nome della legalità e della trasparenza”.

Una convergenza di intenti sottolineata anche dallo stesso Ariola: “Sono consigliere in questo Municipio da 12 anni e negli ultimi 5 ho ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio in maniera assolutamente super partes. Ho sempre lavorato tralasciando le battaglie di partito e puntando invece a quelle per la legalità e la civiltà. Credo – ha concluso Ariola - che sia necessario un immediato cambiamento di rotta al fine di portare rinnovamento, pulizia e trasparenza all’interno del Municipio più grande di Roma”.

Il Consiglio, appena nominati i sostituti di Cozza e Paris, sarà al completo; la Giunta è stata presentata: nel Municipio XV è dunque tutto pronto per questa nuova e storica fase, con il centrosinistra al governo e il centrodestra per nulla rassegnato a fare una blanda opposizione.

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