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A Roma Nord l'opposizione del Pd si fa intransigente: "Grillini turisti dell'amministrazione"

I quattro consiglieri del Partito Democratico in Municipio XV hanno tracciato un bilancio dei primi nove mesi di governo Cinque Stelle: "Tutto fermo, su alcune questioni si torna addirittura indietro"

Competenze nulle, lentezza di esecuzione, scollamento totale con il territorio e le sue realtà, produzione di atti scarsa e risoluzione delle problematiche che lascia a desiderare. Questo in sintesi l'impietoso quadro fatto dal Pd del Municipio XV sui primi nove mesi di amministrazione Cinque Stelle a Roma Nord. 

Uno scenario presentato dai quattro consiglieri Dem di via Flaminia 872 a cittadini e stampa con il supporto di grafici e numeri. "270 giorni di Amministrazione a 5 Stelle per un totale di 24 atti di Consiglio, Commissioni lente e incapaci di licenziare proposte, nessuna interrogazione a Presidente e Giunta" - hanno sottolineato Chirizzi, Ribera, Rollo e Torquati non risparmiando critiche nemmeno ai colleghi di opposizione. 

"Nei trascorsi 270 giorni sono andati a sommarsi i documenti del PD non valutati e che mancano di passaggio in consiglio. Si tratta di ben 22 atti in attesa. Ma a questo numero si aggiunge un dato importante che denota l'esigua attività prodotta dagli altri gruppi consiliari. Rispetto ai 44 documenti targati PD, la maggioranza del M5S ne ha prodotti solo 24, la Lista Marchini 18, il gruppo di Fratelli d'Italia 2 e Forza Italia 0. Quindi in consiglio è stato valutato poco più di un terzo delle questioni sollevate". 

E la stoccata è tutta per Forza Italia, rimasta in tutti gli ambiti a quota 0, e per Fratelli d'Italia che, in via Flaminia 872, da tempo appare come la stampella dei Cinque Stelle: "Crediamo che alcuni gruppi non facciano opposizione e, guardando i  numeri, non capiamo soprattutto in quale modo producano qualcosa per il territorio" - ha detto Torquati in conferenza stampa sottolineando pure come gli atti del Pd - "ai cui numeri gli altri gruppi non arrivano nemmeno se sommati, risultando addirittura più alti della produzione di tutta l'Assemblea Capitolina"- riguardino questioni sostanziali e interventi necessari per il territorio. 

"Ci sono questioni importanti come l'impianto anti allagamento di via Procaccini e il centro antiviolenza per le donne promesso e sparito nel nulla che non vengono minimamente affrontate. Che dire poi del totale scollamento tra Assessorati e Commissioni, tra Giunta e gli stessi consiglieri di maggioranza. Nonostante presenza e lavoro facciamo una fatica bestiale - ha incalzato Chirizzi - non si arriva mai a concertazione, programmazione e soluzione delle problematiche. Adesso hanno pure la possibilità, una grande opportunità per la nostra periferia, di realizzare una scuola a costo zero a Valle Muricana: ma la vicenda sembra volgere verso un epilogo tutt'altro che felice e limpido". 

La nota dolente sottolineata da Agnese Rollo è invece quella relativa al Sociale: "In questi mesi non ci sono stati nuovi bandi, tutto va avanti con le indagini di mercato per l'affidamento dei progetti: un metodo che chi prima rappresentava i 5s in municipio denunciava come 'poco trasparente'. Di nuove idee poi non ce ne sono: tutto ricalca cose del passato. Sono riusciti però a mettere da parte la questione dell'elettrosmog, con le richieste di adeguamento delle antenne di cui sul sito istituzionale non v'è traccia, e a perdere 50mila euro di fondi regionali, perchè non impegnati in tempo, per l'acquisto di materiale educativo per i nidi". 

"Il Municipio non solo è fermo, ma su tante cose come la questione rifiuti e la raccolta differenziata siamo tornati indietro. Tavoli del bisogno, consulte e Commissioni sono del tutto arenate per la loro evidente paura del confronto. I Cinque Stelle - non usa mezzi termini il consigliere Ribera - si dimostrano dei turisti dell'Amministrazione". 

Insomma il Pd tira le somme e abbandona la linea dell'opposizione blanda e comprensiva per virare verso l'intransigenza "per il bene - tengono a sottolineare i Dem - del territorio e per preservare quanto di buono, con scelte politiche importanti e sostanziali, fin ora fatto". 

Per i grillini del Quindicesimo dunque il "lasciamoli lavorare" e il "diamo loro tempo" sembrano non valere più. Saranno le azioni che metteranno in campo maggioranza e Giunta, per migliorare un territorio eterogeneo e afflitto da problematiche molteplici  e variegate, a dover tratteggiare un'immagine di questa amministrazione molto diversa da quella dipinta da chi li ha preceduti. 

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