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Lampade da sostituire, chiude Galleria Giovanni XXIII: così Roma Nord rischia di rimanere ostaggio del traffico

Per la viabilità del quadrante si preannunciano tre settimane "nere", insorgono dal Pd dei municipi XIV e XV: "Perchè lavori non in estate?"

Tre settimane di lavori per Galleria Giovanni XXIII e il timore, quasi una certezza, che in quell'arco di tempo transitare nel quadrante nord di Roma sarà un calvario. 

Chiude Galleria Giovanni XXIII

Già perchè per venti giorni un tratto della canna a salire verso Pineta Sacchetti sarà interdetto al traffico. Un vero e proprio imbuto sotto al tunnel che serve gran parte della viabilità di una zona della Capitale più che mai vasta: Corso Francia e Tor di Quinto sulla dorsale Flaminia, Monte Mario e Pineta Sacchetti su quella Trionfale con gli effetti della chiusura che si faranno inevitabilmente sentire pure sul tratto di Tangenziale che a salire si lascia alle spalle la Circonvallazione Salaria, la cosiddetta Olimpica. 

Tre settimane "nere" per il traffico di Roma Nord

Tre settimane che per Roma Nord si preannunciano "nere". Dopo la chiusura dell'estate scorsa, anch'essa non senza disagi, nella Galleria Giovanni XXIII si lavorerà ancora una volta per la trasformazione a LED degli impianti di illuminazione. Lo si farà però nel pieno dell'anno: quando le scuole sono ancora aperte, gli uffici in piena attività, gli eventi sportivi e culturali in calendario.  

Così una parte della città rischia di ritrovarsi in un caos straordinario, ostaggio del traffico per lavori che potevano forse essere programmati meglio: in un periodo con minor impatto sulla viabilità. 

Chiude la Galleria Giovanni XXIII: 3 settimane per illuminare il tunnel, traffico di Roma nord a rischio caos 

Il tunnel chiuso da via Fani a via Trionfale

Invece no. Galleria Giovanni XXIII, nel tratto tra via Mario Fani e via Trionfale in direzione Pineta Sacchetti, rimarrà chiusa dal 13 aprile al 6 maggio. Nel medesimo arco di tempo vigeranno pure la direzione obbligatoria a destra all’uscita con Via Mario Fani e il limite massimo di velocità di 40 km/h all’intersezione con via del Foro Italico e con via Antonino di San Giuliano.

A complicare ancor più le cose  il restringimento della carreggiata da due ad una corsia nel tratto compreso tra via del Foro Italico e via Mario Fani. Un "tappo" al traffico di Roma Nord. 

Così i malumori sono già evidenti e palesi. Sui social fiumi di commenti alla notizia con tanti a chiedersi se davvero non si potesse aspettare l'estate per stabilire la chiusura parziale di Galleria Giovanni XXIII. 

Lavori Galleria Giovanni XXIII: "Perchè non in estate?"

Sul piede di guerra anche le opposizioni dei territori più interessati, i municipi XIV e XV. 

“Questi lavori erano in programma da diverso tempo e non si capisce per quale motivo non siano stati programmati a giugno, a scuole chiuse. Avrebbero certamente impattato meno sul traffico quotidiano già congestionato senza questo cantiere” - ha commentato Alessio Cecera, consigliere del Pd in Municipio XIV ed ex assessore ai Lavori Pubblici del Monte Mario. 

Monte Mario alta a rischio caos

Per superare la chiusura di quel tratto si dovranno percorrere le strade interne ai quartieri: via Mario Fani  e via Stresa. 

"Il tutto impatterà sulla viabilità locale di Monte Mario alta. Per questo già un anno fa - ricorda Cecera ai microfoni di RomaToday - avevamo sollecitato il Municipio XIV a studiare un piano alternativo del traffico oppure procrastinare i lavori nel periodo estivo, quando le scuole sono chiuse. E' necessario agire per avere minor impatto sul carico totale del traffico: così - avverte l'ex assessore Dem - ci sarà il caos più assoluto intorno alla chiusura e alla riduzione della corsia, a sud della Tangenziale e su Corso Francia". 

Dello stesso avviso anche il capogruppo Pd ed ex minisindaco del Municipio XV, Daniele Torquati, che all'epoca della sua Giunta si ritrovò alle prese con un evento straordinario sempre sulla tangenziale: lo smottamento di un costone che costò ai romani cinque mesi di carreggiata ridotta ad una corsia nei pressi di Corso Francia in direzione Stadio Olimpico. 

L'ex minisindaco del XV: "Disagi per sostituire lampade"

"In passato abbiamo fatto fronte, durante l'alluvione del 31 gennaio 2014, a 27 frane in tre giorni. Oggi, per il modo in cui si annunciano gli interventi e per le difficoltà che creano nella città le omissioni e le dimenticanze, l'ordinario assume ormai sempre di più un carattere straordinario. Come in questo caso: una semplice sostituzione di lampade sarà motivo di disagi" - ha commentato Torquati. 

"Chiederemo di valutare un intervento notturno o di spostarlo durante il periodo estivo" - ha annunciato il capogruppo Pd in via Flaminia. 

Una richiesta che in tanti sperano non faccia la stessa fine di quella avanzata un anno e mezzo fa da Cecera in via Battistini: l'atto che chiedeva l’istituzione di un tavolo tecnico tra Polizia Locale, Dipartimenti interessati all’intervento e Municipio per coordinare le azioni da intraprendere sulla viabilità locale alla luce dei lavori in programma, non fu nemmeno discusso

"Come per altri cantieri - ha commentato l'ex assessore del XIV - si preferisce mettere i cittadini di fronte all’atto compiuto senza prevenire i possibili disagi sulla viabilità”.
 

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