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Crollo Ponte Milvio, strigliata al Campidoglio: "Meno burocrate, più partecipe"

L'Assemblea Capitolina ha votato all'unanimità un documento di sintesi concordato tra le forze politiche e condiviso con residenti e commercianti. Raggi: "Vicenda rientri nel capitolo terremoto", ma la linea della Sindaca non convince

Il crollo di Ponte Milvio è approdato in Aula Giulio Cesare: ieri l'Assemblea Capitolina, convocata in seduta straordinaria su richiesta del Pd, ha affrontato il tema più scottante di Roma Nord trovando la quadra e un accordo di sintesi. 

CROLLO PONTE MILVIO DECINE DI FAMIGLIE COINVOLTE - Una vicenda, quella della palazzina di via della Farnesina, che tocca decine di famiglie: dai residenti dello stabile crollato, ai quali è stata ordinata una demolizione a loro spese per la quale sono pronti ma che non possono eseguire per la mancata autorizzazione della Procura; ai condomini delle palazzine adiacenti evacuate costretti da mesi a vivere tra residence e hotel come sfollati; fino agli esercenti della zona con un tessuto commerciale e produttivo che, con pure il Natale alle porte, lamenta una profonda sofferenza. 
Insomma un'intera area da due mesi al collasso.

Che dire poi della preoccupazione sullo stato della zona con un crollo che li in tanti, i residenti di via della Farnesina n.5 tra i primi, non credono sia da attribuire ad un cedimento strutturale. Valutare l'ipotesi di un evento calamitoso quanto già chiesto dagli abitanti che sullo stato del quartiere e del sottosuolo chiedono verifiche serie e meticolose. 

CROLLO PONTE MILVIO, IL VOTO DELL'ASSEMBLEA CAPITOLINA - Una richiesta inserita nel documento approdato ieri in Assemblea Capitolina: un ordine del giorno, condiviso da tutte le forze politiche anche con i cittadini e i rappresentanti dei commercianti, che ricalca sostanzialmente quello già approvato nel Municipio XV. 

TAVOLO TECNICO E DI CONCERTAZIONE - Il Campidoglio ha impegnato la Sindaca ad attivarsi per aprire il tavolo tecnico e di concertazione già formato al fine di dare risposte concrete alle numerose problematiche di ordine sociale e pratico nei confronti dei cittadini coinvolti dal crollo: un tavolo che dovrà preveda la presenza di un rappresentante dei cittadini e delle attività produttive. 

RUOLO PRIMARIO DEL CAMPIDOGLIO - Il Campidoglio poi è stato di fatto invitato a svestire i panni del burocrate per assumere invece, almeno dopo due mesi, un ruolo primario nella vicenda ponendo in essere tutti gli strumenti che possano, nel rispetto delle normative vigenti, favorire iniziative affinchè i costi di demolizione e ricostruzione non gravino esclusivamente sui proprietari della palazzina. Alla Sindaca e alla sua Giunta l'Assemblea ha chiesto poi di individuare tutte le soluzioni adeguate per venire incontro alle esigenze di sostegno economico nei confronti degli inquilini già duramente provati considerando anche soluzioni di credito agevolato  e aggiornando le indicazioni dell'ordinanza 85/2016 al momento inattuabile. 

CONTROLLO PUBBLICO SU DEMOLIZION E RICOSTRUZIONE - Da garantire poi, per il futuro, un forte controllo pubblico sull'intervento di demolizione e ricostruzione del fabbricato esercitando il ruolo primario di coordinamento delle attività edilizie e di sostegno ai proprietari sotto il profilo economico, delle procedure della progettazione, dell'accesso al credito, dell'individuazione degli alloggi temporanei senza dimenticare nell'immediato l'adeguata assistenza rispetto al perdurare della criticità alloggiativa per le famiglie coinvolte. 

INDAGINI GEOGNOSTICHE A PONTE MILVIO - Il Campidoglio, anche a fronte delle risultanze delle indagini relative alle cause del crollo della palazzina, dovrà avviare una campagna di indagini geognostiche al fine di valutare scientificamente le condizioni di sicurezza del territorio e mappare eventuali altri rischi nell'area. 

VIABILITA' E RESPIRO PER COMMERCIO - Intanto la Giunta dovrà impegnarsi per favorire l'apertura parziale della zona interessata al traffico veicolare per rendere nuovamente fruibile il comparto commerciale nell'approssimarsi delle festività natalizie. 

PIANO CASA - Ma c'è di più il Campidoglio è stato pure impegnato a valutare la possibilità di assistere gli interessati circa gli adempimenti amministrativi che consentono agli stessi di usufruire del Piano Casa della Regione Lazio che consente di ampliare fino al 60% la cubatura: un ampliamento che, qualora si concretizzasse, dovrebbe andare in compensazione su altro terreno e dare sollievo economico a chi, almeno ad oggi, è chiamato a dover abbattere e ricostruire la propria casa. 

PONTE MILVIO NEL CAPITOLO TERREMOTO - Un voto unanime che forse metterà in difficoltà la Sindaca Raggi che ieri è apparsa in Assemblea Capitolina solo all'inizio per leggere la propria relazione sulla vicenda: un documento analogo, se non uguale, a quello esposto poi in Aula dall'Assessore Mazzillo. 

La Sindaca, che ha sottolineato come il Campidoglio "si farà carico solo delle famiglie e dei soggetti fragili" mentre, avendo "fatto il possibile", "per tutte le altre situazioni non si potrà procedere con interventi specifici", ha avanzato l'ipotesi di far rientrare il caso Ponte Milvio nel capitolo "terremoto" per avere i finanziamenti dal Governo. 

"Le attuali disposizioni normative prevedono interventi a favore dei residenti nei Comuni in cui si sono determinati danni diffusi e in cui potrebbe comprendersi anche il territorio di Roma, qualora la città - ha aggiunto Raggi - venisse inclusa nell'elenco redatto dal commissario straordinario per l'emergenza terremoto. L'Amministrazione sta già interessando le competenti autorità di Governo". Una linea che, da mugugni e fischi, non è piaciuta al pubblico presente al quale è stata negata la parola.

Critiche pure le opposizioni compatte nell'affermare che il crollo della palazzina di Ponte Milvio, per quanto disastroso, sia davvero altro e per nulla assimilabile all'evento sismico: un intervento quello della Sindaca etichettato come "paradossale", "fuori tema", "sconclusionato" e "nemmeno degno di commenti". 

IL COMMENTO DEI RESIDENTI DI PONTE MILVIO - Tuttavia, nonostante le visioni divergenti e le critiche, il voto dell'Assemblea Capitolina sembra aver soddisfatto davvero tutti. "E'  finalmente un lavoro insieme: si è preso atto di tutta una serie di questioni che vanno affrontate insieme e non come si è fatto sino ad ora. Sono stati dati dettami generali, ora il lavoro deve essere continuo affinchè dia i risultati sperati" - ha detto Fabio d'Andrea dell'Associazione Territorio Ponte Milvio-Farnesina sottolineando come bisognerà provvedere a controllo geologico e verifica su dinamiche demolizione e messa in sicurezza territorio con pure la "delicata" fase di ricostruzione "che dovrà vedere l'interessamento diretto del Comune". 

I COMMERCIANTI DI PONTE MILVIO - Speranzosi anche i commercianti che auspicano di poter vedere l'apertura di una porzione di carreggiata: "Se a ciò non si darà seguito in tempi brevi - ha assicurato la presidente di Cna Commercio Roma - presenteremo all’amministrazione il conto delle perdite subite”.

Insomma su Ponte Milvio - tra attesa dell'autorizzazione per la demolizione, assistenza alle famiglie e accertamento delle responsabilità -  il lavoro da fare è ancora tanto. Nella speranza che chi oggi è chiamato a governare Roma non si trinceri ancora dietro a burocrazia e mera applicazione delle normative ma si impegni, non solo per chiedere aiuti, ma per trovare soluzioni e svolgere un ruolo primario accanto e in supporto ai tanti cittadini coinvolti. 

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Simone
    Simone

    E brava la Raggi, andare a richiedere fondi togliendone ai terremotati. Un po' di vergogna no? Mi auspico che trovino i fondi ma non mettendo il Comune di Roma tra quelli colpiti dal sisma del Centro Italia, sarebbe l'ennesima vergogna per questo Paese.

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