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Crollo Ponte Milvio: "Famiglie sole e proteste: nodi vengono al pettine"

Dopo le dimissioni di Squillante, consigliere 5s e condomino della palazzina crollata, da presidente della Commissione Bilancio del XV l'affondo del Pd: "Sindaco mantenga impegni e dia sostegno a cittadini"

Ad otto mesi dal crollo della palazzina di Ponte Milvio le indagini per accertare le cause del cedimento sono ancora in corso: in base ad una delle ultime perizie, rese note dal Corriere della Sera, a far collassare parte dello stabile di via della Farnesina, o almeno a concorrere a ciò, sarebbe stata la presenza di un canale di scolo sotterraneo verso il Tevere che avrebbe ceduto sotto il peso dello stabile.

Un'ipotesi già circolata nei numerosi incontri organizzati nel quartiere anche dal Pd locale, con tecnici e accademici che si erano messi a disposizione del territorio.

"Se ci saranno conferme definitive anche altri immobili potrebbero essere a rischio. Per questa ragione abbiamo sempre sostenuto, anche nella seduta straordinaria dell’assemblea capitolina richiesta dal gruppo del PD, che fosse compito dell’amministrazione avviare con urgenza una seria campagna di indagini geognostiche, al fine di valutare scientificamente le condizioni di sicurezza del territorio e coordinare un intervento di rigenerazione urbana, attraverso la demolizione e ricostruzione dei fabbricati a rischio, utilizzando i meccanismi di premialità finalizzati a  favorire l’adeguamento degli edifici alla normativa antisismica, migliorandone la qualità architettonica e la sostenibilità energetico-ambientale, secondo le tecniche, le disposizioni ed i principi della bioedilizia" - ha ricordato Marco Tolli, responsabile territorio del PD di Roma. 

Ma non solo. Il Dem ricorda come il documento approvato all'unanimità abbia posto alla giunta l’esigenza di coordinare le attività edilizie e di dare sostegno ai proprietari sotto il profilo delle procedure, della progettazione, dell’accesso al credito, della individuazione degli alloggi temporanei, "così come era già avvenuto anni fa per l’intervento di demolizione e ricostruzione del palazzo di Via Giustiniano Imperatore". 

"Nulla di tutto questo è avvenuto e i cittadini sono rimasti soli di fronte ai problemi che metterebbero a dura prova, sul piano materiale e psicologico, chiunque". 

Da qui le dimissioni dalla carica di presidente della Commissione Bilancio del Municipio XV di Ignazio Squillante, consigliere pentastellato in via Flaminia 872 e condomino della palazzina crollata. "Il ritiro delle dimissioni, in base a quanto dichiara, sarebbe vincolato ad un intervento comunale di garanzia per il credito edilizio e di agevolazioni sul pagamento degli oneri concessori. Certo, il conflitto di interessi è evidente. Sono tantissimi i cittadini che ogni giorno si trovano davanti a problemi incredibili e che non possono dimettersi da nulla. Servirebbe più sobrietà. Ma servirebbe soprattutto - ha concluso Tolli - un Sindaco che faccia sentire meno soli i suoi consiglieri e i cittadini tutti. A loro va la nostra solidarietà". 
 

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