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Crollo Ponte Milvio, la Procura chiede archiviazione: "Palazzo costruito su canale interrato"

Circa dieci le persone iscritte nel fascicolo degli indagati per il crollo colposo di via della Farnesina

A due anni e mezzo dal crollo di Ponte Milvio la Procura di Roma ha chiesto al gip l'archiviazione dell'indagine sul crollo della palazzina di via della Farnesina 5, avvenuto nella notte tra il 23 e 24 settembre del 2016. Circa dieci le persone iscritte nel fascicolo per crollo colposo. 

La Procura chiede archiviazione per crollo Ponte Milvio

Gli elementi emersi nelle indagini, come riporta l'agenzia Dire, hanno evidenziato che il palazzo, i cui costruttori sono deceduti, è crollato perchè costruito male in relazione all'area dove si trovava: cioè sull'alveo di un piccolo fiume affluente del Tevere, poi riempito con del terreno di risulta.

Oltre a ciò la consulenza tecnica disposta dal procuratore aggiunto, Nunzia D'Elia, ha evidenziato l'esistenza di un canale di scolo verso il Tevere, interrato e scomparso dalle mappe ufficiali. 

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Il palazzo costruito su alveo fiume e canale interrato

Ad aver prodotto l'otturazione del canale e il 'ritorno' indietro dell'acqua verso il vecchio alveo del fiume, con conseguente imbibizione del terreno, potrebbe essere stata la cattiva manutenzione. 

Una situazione che potrebbe costituire un rischio per le altre palazzine dell'area: a tal proposito infatti la Procura ha inviato al Comune di Roma i risultati della consulenza.

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Su Ponte Milvio l'allarme inascoltato della geologa 

Come risulta dall'inchiesta, nel 2001, ben quindici anni prima del crollo, una geologa espresse delle perplessità sulla stabilità del terreno e le sottopose all'architetto responsabile della redazione del fascicolo di fabbricato. Ma il professionista, deceduto mente erano in corso gli accertamenti successivi al crollo, avrebbe sottovalutato la questione senza segnalarla nemmeno ai proprietari degli appartamenti.
 

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