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Così il vivaio che ha reso "più bella" Roma si è reinventato location trendy

La famiglia Gizzi racconta storia ed evoluzione di Green Area: dalla cura del verde del centro storico agli eventi. Anche quest’anno sarà Santanera: l’oasi di contaminazione tra cultura messicana e mediterranea

foto Green Area - via Flaminia km 7500

Dalla cura delle aiuole intorno al Colosseo di qualche anno fa fino al verde degli impianti del CONI ancora oggi sotto la loro supervisione con piante e fiori scelti e disposti in modo da esaltare il bianco, i mosaici e le statue intorno a Stadio Olimpico e Stadio dei Marmi. 

Green Area il vivaio che ha fatto grande Roma

Ne ha fatta tanta di strada Green Area, il vivaio fondato da due imprenditori che ormai vanta pluriennale esperienza e competenza nella realizzazione, gestione e manutenzione di spazi verdi nel settore privato e nei grandi appalti pubblici. La partenza, blanda ma già promettente, come classica attività di quartiere in quel di Pineta Sacchetti: era il 1984. 

Una storia fatta di crescita graduale, non scontata. Il nome che si diffonde in tutta la città, la prova degli appalti pubblici a Roma, in Italia e pure in mezza Europa con i biglietti da visita del restyling verde di molte aree della Città Eterna ad essere una carta più che vincente. 

Green Area: la cura del verde di Colosseo e Fori

Già perché Green Area, oggi proprietà della famiglia Gizzi, può vantare un ventaglio di esperienze e realizzazioni uniche al mondo: “Tra il 2012 e il 2015 abbiamo gestito gran parte del centro storico di Roma: dai Fori Imperiali per i quali abbiamo rifatto tutto l’arredo urbano, all’Ara Coeli, Sant’Andrea al Quirinale, Villa Sciarra. Abbiamo valorizzato via Veneto e ad esempio anche le ciotole di marmo nero al Teatro dell’Opera sono delle nostre forniture. Quasi in tutta Roma c’è il nostro zampino” – racconta orgoglioso ma con molta umiltà a RomaToday l’imprenditore Maurizio Gizzi

“Ora per come sono ridotti tanti angoli di questa nostra meravigliosa città, per nulla esaltata nelle sue immense potenzialità, ci piange il cuore” – non lo nasconde il proprietario di Green Area, il vivaio che da circa sei anni si è spostato al km 7500 di via Flaminia, tra l’Euclide e Corso Francia. 

Green Area 10mila metri quadri di serre e piante nel Veio

Un’estensione di 10mila metri quadri nel Parco di Veio tra grandi serre, ombrai ed aree espositive. Tantissime le varietà di piante e grandi esemplari, tutti di provenienza certificata e garantita, con la possibilità della ricerca anche di specie rare su territorio nazionale ed internazionale. 

E lo scenario offerto da Green Area è davvero mozzafiato, nei colori e nei profumi. Lo ha pensato anche Beatrice Gizzi, figlia di Maurizio e parte creativa di Green Area: un’azienda grande e prestigiosa rimasta ancora a quella conduzione familiare che forse ne rappresenta uno dei punti di forza. La parte imprenditoriale è affidata al padre, quella amministrativa a mamma Anna, mentre “Bea”, nemmeno 30enne, si occupa del volto più moderno della Green Area. 

Da vivaio di prestigio a location tendy

E’ sua infatti l’idea di trasformare il vivaio tra i più famosi e prestigiosi di Roma in location per eventi. “Ammetto di avere il ‘pollice nero’, ma ogni volta che entravo o uscivo da qui avevo un pensiero fisso: questo posto era troppo bello per rimanere ‘solo’ un vivaio per quanto d’eccellenza. Così – racconta Beatrice – ho iniziato ad organizzare eventi che sono diventati sempre più grandi. La nostra location sempre più richiesta”. Dalle serate di beneficenza in favore dell’ospedale Bambino Gesù, alle mostre di auto d’epoca, ma anche eventi aziendali e presentazioni di libri. 

Da vivaio all’oasi Santanera

L’estate scorsa la consacrazione di Green Area come locale trendy: la location perfetta per Santanera, l’oasi di contaminazione tra cultura messicana e mediterranea. Un cocktail bar immerso tra migliaia di piante di diversa specie, quelle della Green Area, che quest’anno, a partire da giovedì 20 giugno, replicherà la sua presenza a Roma Nord al km 7500 di via Flaminia. 

“Tante aree sono state ottimizzate per gli eventi. L’ultima è quella allestita per le feste dei bambini, ma anche lauree e ricorrenze. Una location che si presta anche nella stagione invernale. Questo sarà il secondo anno con Santanera che modificherà un po’ il format puntando più che altro su ristorazione e musica di sottofondo. Con loro abbiamo instaurato un buon rapporto, una sinergia che ci permette di avere il giusto equilibrio tra le cose” – aggiunge Beatrice. 

“Siamo a due  passi dalla movida di Ponte Milvio, ma vogliamo essere una cosa diversa” – specifica Maurizio Gizzi. “La nostra peculiarità, come location, ma soprattutto come vivaio e azienda è sempre quella di diversificarci dalla folla e dalla normalità”. 
 

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