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Il triste Natale di Ponte Milvio: è crisi tra "zona rossa" e tavolini vietati

Nel quadrante già stretto tra le transenne a protezione dell'area interessata dal crollo della palazzina i commercianti dovranno rimuovere pure tavolini e dehors in attesa del parere della Sovrintendeza al Piano di Massima Occupabilità. Consiglio straordinario in via Flaminia

Che per Ponte Milvio non sarebbe stato un Natale di fasti e folla lo si era già capito alla fine di settembre quando, crollata la palazzina di via della Farnesina, l'efficace viabilità alternativa si era da subito rivelata un miraggio così come la parziale rimozione delle transenne: impossibile infatti provvedere alla tutela dell'incolumità pubblica se non attraverso quella "zona rossa" che da tre mesi di fatto spacca il quadrante a metà

PONTE MILVIO SPACCATO A META' - Per le attività di via della Farnesina e via degli Orti della Farnesina buio pesto e crisi profonda con pure gli esercenti dall'altra parte di nastri e transenne, quella del piazzale di Ponte Milvio, a lamentare perdite e percentuali di guadagno ridotte. Meno parcheggi a disposizione, niente autobus e dunque passanti, traffico congestionato e un varco pedonale poco agevole e per nulla diretto tra le due aree separate dalle barriere di metallo.

Una condizione di emergenza tuttavia umanamente sopportabile e comprensibile se paragonata a chi in seguito al crollo ha perso casa o la possibilità di trascorrere il Natale nella propria rimasta in piedi ma, fino alla demolizione dello stabile al 5 di via della Farnesina, poco sicura e dunque inagibile. 

A PONTE MILVIO VIA DEHORS E TAVOLINI - Eppure ad inficiare il Natale già sottotono del tessuto produttivo e commerciale di Ponte Milvio si è aggiunta pure la pioggia di lettere che informa gli esercenti  della volontà del Municipio XV di non rinnovare le autorizzazioni "perchè non supportate dal parere favorevole della Sovraintendenza Statale, trattandosi di area insistente all’interno della Città Storica". Per le occupazioni di suolo pubblico dunque nessuna sospensione in attesa della valutazione da parte della Sovrintendenza del Piano di Massima Occupabilità stilato da una Commissione Tecnica istituita in via Flaminia 872: tavolini e dehors andranno rimossi subito, entro la fine dell'anno. 

NIENTE PROROGA PER LE CONCESSIONI - E per i commercianti di Ponte Milvio, dopo il mancato accoglimento in Consiglio di un ordine del giorno a firma Pd che andava in tal senso, sembra pure allontanarsi la possibilità di una proroga delle concessioni. A meno di ripensamenti. 
CONSIGLIO STRAORDINARIO - Su richiesta del centrodestra del Quindicesimo il 28 dicembre alle 10.30 il parlamentino di via Flaminia 872 si riunirà in via straordinaria per discutere appunto della proroga delle occupazioni di suolo pubblico. 

LICENZIAMENTI E DANNO AD ATTIVITA' - "A seguito del mancato rinnovo delle concessioni di occupazione suolo pubblico a Ponte Milvio da parte del XV Municipio, dal 1 gennaio 2017 la maggior parte delle attività commerciali dovranno togliere tavoli e sedie all'aperto. Una decisione drastica che non tiene conto del valore delle attività economiche presenti sulla storica piazza da diverse generazioni, né del destino di tanti lavoratori coinvolti" - hanno detto i consiglieri  di Lista Marchini del Municipio XV, Giuseppe Mocci  e Andrea Imbimbo, sotolineando come la scelta dell'attuale amministrazione municipale "comporterà in questi giorni la consegna di molte lettere di licenziamento ai dipendenti di ristoranti e bar presenti nella zona più prestigiosa del territorio". 

PIANO DI MASSIMA OCCUPABILITA' COME SOLUZIONE - Da qui la richiesta di un Consiglio straordinario per affrontare la questione. "All'ordine del giorno è presente solo il nostro documento non accolto dal M5S che si è opposto all'inserimento nel Consiglio di mercoledì scorso" - ha fatto sapere il capogruppo Pd, Daniele Torquati. 

"A Ponte Milvio - ha ribadito l'ex minisindaco - non v'è alcuna certezza, né per le attività economiche della piazza, né per il destino dei tanti lavoratori coinvolti, tanto meno per i cittadini che lo aspettano da tempo. Ricordo, a beneficio di tutti, che nel 2013 la Soprintendenza scrisse al Municipio dichiarando che non solo non potevano essere concesse altre occupazioni, ma che si sarebbero dovute ritirare anche quelle concesse addirittura prima del nostro arrivo alla guida del Municipio, nel 2013. Nello stesso parere si rimandava però - evidenzia Torquati - alla realizzazione del cosiddetto Piano di Massima Occupabilità quale soluzione, piano che grazie ad un gran lavoro abbiamo approvato". 

Dunque una proroga alle Occupazioni di Suolo Pubblico già rilasciate, almeno fino all'entrata in vigore del Piano di Massima Occupabilità licenziato dalla Commissione Tecnica di via Flaminia 872, quanto chiedono le opposizioni alla Giunta Simonelli affinchè la scure del ritiro a priori delle concessioni non si abbatta indiscriminatamente su tutte le attività della zona già penalizzate da transenne, viabilità non proprio scorrevole e da un "Natale a Ponte Mollo" che quest'anno si svolgerà però a Vigna Clara lasciando il piazzale spento e senza il tradizionale mercatino. 
 

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