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L'ultimo azzardo dei teen di Roma Nord: foto e alcol sospesi sul ponte

In bilico su Ponte Flaminio, sporgendosi per scattare foto ricordo tra murales deturpanti e Ponte Milvio sullo sfondo: una pratica folle e rischiosa accentuata dai social ma in voga da sempre

In bilico su Ponte Flaminio. E' questo l'ultimo azzardo, a dire il vero un ritorno di fiamma, dei giovanissimi di Roma Nord che sempre più di frequente si ritrovano "penzolanti" sull'imponente infrastruttura tra Corso Francia e i Parioli. E se il ponte tra aquile, fusti e cippi cilindrici è affascinante nonostante graffiti e tag che nel tempo lo hanno sporcato, il panorama lo è ancor di più. Soprattutto se visto dalle parti più esterne. Così di giorno, come di notte, sono tanti coloro che scelgono di trascorrere un po' di tempo sospesi nel vuoto, proprio al di la della spalletta del Flaminio. 

Li si vede da sotto, da viale di Tor di Quinto o da Lungotevere Salvo D'Acquisto, sono disinvolti: in piedi, sdraiati, o seduti proprio sul margine. Ignorano rischio e pericolo. Una pratica folle soprattutto se accompagnata da litri di birra e qualche spinello. 

In bilico sul Ponte Flaminio: la moda Instagram

D'inverno luogo ideale per chi marina la scuola, d'estate solarium d'elite con vista Tevere e Ponte Milvio. Per tutte le stagioni il Flaminio è panorama mozzafiato e invidiabile per selfie in bilico accompagnati da frasi e citazioni: sospesi nel vuoto tra adrenalina, alto rischio e brama di like sui social. Instagram lo conferma. Decine e decine i tag nel luogo "Ponte Flaminio": scatti tra murales deturpanti e vuoto, con alle spalle il tramonto, raggi riflessi sul Tevere o le luci della notte. Sono tutti giovanissimi e spericolati. Poca voglia di andare a scuola, almeno ogni tanto e così in quel "luogo" ultimamente tanto social spopola l'hashtag #nonvoglioandareascuola. 

I cornicioni di Ponte Flaminio: ritrovo di tutte le generazioni di Roma Nord

Una moda di ritorno per Roma Nord. Negli anni '80 nessuna volontà, mancavano pure i mezzi, di apparire: solo il desiderio di sentirsi coraggiosi e liberi, sporgendosi nel vuoto e camminando su quei cornicioni che sembrano attirare generazioni. Nel decennio successivo e fino ai primi anni del 2000, prima che arrivassero i lucchetti di Ponte Milvio a rubare la scena, luogo di ritrovo per i più impavidi e forse meno amanti del vicino bowling, per tanti e tanti sede unica, quasi ufficiale, delle mattinate lontane dai banchi di scuola. 

Era allora sempre sul Ponte Flaminio che alcuni gruppetti di giovani, più che altro studenti dei licei limitrofi, si ritrovavano per fumare e bere anche appena svegli. 

Di recente il ritorno di fiamma con il desiderio di apparire sui social ad amplificare il tutto: sporgersi al limite per sperare in più like, trovare l'angolazione perfetta per ricevere il plauso dei follower. Il tutto correndo rischi enormi. Quelli che solo l'incoscienza degli adolescenti, di qualsiasi epoca, può permettere di non vedere.

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