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Una nuova "torretta" a Ponte Milvio: tre piani di diffidenza nel quartiere

In via Flaminia 451 una costruzione che desta dubbi e perplessità: "Struttura di ingenti dimensioni e grande impatto visivo". Su permessi e autorizzazioni dovrà far luce la Commissione Trasparenza

Tre piani piombati nel cuore di Ponte Milvio, una nuova costruzione, ancora avvolta nei teli neri, sorta di recente in via Flaminia 451. Qui dal 2010 e fino a qualche tempo fa c'era il Gone, il temporary bar, poi divenuto stabile più che mai, più in voga di Roma Nord. 

Due i livelli che sporgono tra i palazzi, nel cuore abitato di un quartiere che, a dire il vero, già mal sopportava musica e proiezioni luminose del vecchio locale e che da sempre, in parte, si batte contro eccessi e schiamazzi della movida. 

Difficile per chi conosce quelle strade non notare la nuova costruzione che ormai da giorni desta curiosità e perplessità in zona: li a breve, al posto del Gone, aprirà un noto ristorante leader nel settore delle carni. 

I lavori sono in corso, gli operai stanno ultimando la struttura eppure, visto lo status di Città Storica e i vincoli che sussistono da quelle parti, su permessi e autorizzazioni c'è chi vuole vederci chiaro: tante le segnalazioni degli abitanti arrivate in via Flaminia 872 con il capogruppo del PD, Marco Paccione, a richiedere l'intervento della Commissione Trasparenza del Municipio XV "per analizzare al meglio l'iter amministrativo che ha portato alla concessione del permesso a costruire". 

"Attraverso la Commissione Trasparenza, che è l'organo deputato al controllo e alla verifica, vorremmo appurare se gli iter amministrativi siano stati pienamente rispettati" - ha detto a RomaToday il capogruppo Dem di via Flaminia.

Secondo quanto si apprende quei tre piani sarebbero il frutto di un "piano casa" realizzato appena al limite dell'area sottoposta al vincolo paesaggistico che li insiste. Ad una prima analisi dunque, almeno formalmente, sembrerebbe tutto rispondente alle norme ma il punto sollevato a Ponte Milvio è un altro: "Quella è una struttura di ingenti dimensioni e di forte impatto visivo, un progetto - fa notare ancora Paccione - che di fatto modifica l'aspetto della Piazza. Bisognerà verificare quanto una costruzione che si vede pure dall'altro lato del Piazzale e che modifica lo skyline della zona sia davvero lecita". 

E in merito alla questione, con sullo sfondo l'incandescente scontro sulla riapertura della Torretta Valadier, non manca il richiamo alla Sovraintendenza "che - dice Paccione - nonostante sia 'campionessa' di rigidità spesso anche dove non le compete, su questa struttura - che di fatto impatta e modifica una parte della Città Storica - ancora non si è espressa". 

Insomma Ponte Milvio - dopo i conti con i tifosi diretti allo Stadio, l'ordinanza anti alcool e la sempre in voga 'mala movida' - adesso dovrà vedersela con la nuova, discutibile e sicuramente meno prestigiosa "torretta" di via Flaminia: a far luce sulla questione, una volta raccolta tutta la documentazione più che altro proveniente dal Dipartimento PAU, sarà la Commissione Trasparenza a togliere perplessità e, si spera, fugare ogni dubbio sulla regolarità del tutto. 
 

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