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Una favela fra i locali e le palazzine eleganti della Roma bene: sgomberata baraccopoli

Circa 15 le baracche trovate dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Quaranta le persone identificate

La favela di via Castelnuovo di Porto

Una favela tra i locali e le palazzine eleganti della 'Roma bene'. Siamo a Ponte Milvio, dove alle prime luci di mercoledì 11 settembre è iniziata una operazione di sgombero della baraccopoli di via Castelnuovo di Porto. Gli agenti sono intervenuti per dare esecuzione al provvedimento di demolizione delle opere abusive emesso dal XV Municipio.

Ingente lo schieramento di agenti dei gruppi XV Cassia e GSSU della Polizia Locale di Roma Capitale. Sul posto presente anche personale della Polizia di Stato del Commissariato Ponte Milvio. Intervenuti nell'insediamento sorto abusivamente all'ombra della Torretta Valadier gli agenti hanno trovato una vera e propria cittadella irregolare.

Rinvenuti 15 moduli abitativi, realizzati prevalentemente con pannelli di legno e lastre di lamiera, ed in alcuni casi in muratura. In passato l'area, sita alle spalle di Ponte Milvio, era stata già sottoposta a numerosi controlli durante i quali erano stati accertati illeciti edilizi seguiti da vari provvedimenti di ingiunzione alla rimozione degli abusi, realizzati su un terreno di proprietà di Roma Capitale. 

 

Ulteriori sopralluoghi sono stati effettuati anche con personale Asl per la verifica delle precarie condizioni igienico-sanitarie rilevate, fino ad arrivare al definitivo provvedimento con il quale è stata disposta la demolizione delle opere, che è stata possibile avviare questa mattina. 

Quaranta le persone dimoranti, per la maggior parte di nazionalità filippina unitamente ad alcuni nuclei familiari provenienti dall'Europa dell'est, Romania e Moldavia. Tutti gli occupanti hanno rifiutato l'assistenza alloggiativa alternativa offerta dagli operatori della Sala Operativa Sociale.

A seguito di alcune anomalie riscontrate sugli allacci della luce, sono partite le prime denunce nei confronti due persone. Ulteriori indagini, finalizzate ad accertare le responsabilità di altri tipi di illeciti, sono tuttora in corso. Una persona  di nazionalità filippina invece è stata fermata per identificazione e nei suoi confronti al momento si stanno svolgendo le procedure di foto-segnalamento presso il Comando Generale.

Nell'area è stata riscontrata la presenza di un ingente quantitativo di materiale accatastato, rifiuti vari e bombole del gas esauste, oltre a due veicoli in stato di abbandono, per i quali gli agenti hanno provveduto ad avviare la rimozione. Tre invece le auto poste sotto sequestro in quanto prive di assicurazione.

Le operazioni di demolizione, già avviate in queste ore, proseguiranno nei prossimi giorni. Continuerà anche l'impegno della Polizia Locale che provvederà al presidio  dell'area 24 ore al giorno, consentendo il regolare svolgimento dei lavori di abbattimento.

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