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Sui contributi promessi l'ira degli alluvionati: "1500€ e non per tutti è presa in giro"

La seconda fase dei contributi per chi ha subito danni in seguito all'alluvione del 2014 non soddisfa il Comitato 31 Gennaio: "Procedura scandalosa: cifra irrisoria e aziende escluse"

Oltre al danno, con case e attività commerciali fagocitate da fango e acqua, per gli alluvionati di Prima Porta, dopo oltre due anni e mezzo dal tragico evento, arriva anche la beffa: quella di un contributo -  rivolto esclusivamente ai soggetti privati - che potrà arrivare ad una cifra massima di 1500 euro, duecento in meno di quell'apporto straordinario che Roma Capitale diede alle famiglie con ISEE inferiore a 30mila euro per permettere loro di ripartire. 

Un epilogo inaccettabile per gli alluvionati e per il Comitato 31 Gennaio impegnato in questi anni in battaglie e rivendicazioni. "Questa è una procedura non in linea con quanto promesso ai cittadini e assolutamente non rispettosa dei danni subiti da molte famiglie che, già in difficoltà a causa del momento storico particolarmente nero da un punto di vista economico e finanziario, hanno visto bruciare in poche ore i loro risparmi investiti nel bene primario delle famiglie italiane: ossia l’abitazione" - tuonano dal Comitato che per mesi ha perorato la causa degli alluvionati. 

"Irrisorio", secondo il presidente Francesco Mangone, il massimale di 1500€: "Una cifra che non considera affatto i reali danni subiti dalle famiglie, nonché le possibilità delle stesse di ricomprare a volte anche un solo materasso". Una somma alla quale poi andrà sottratta anche la cifra che molti hanno già speso o spenderanno per poter allegare alla domanda una perizia. 

Che dire poi di chi nell'alluvione del 31 gennaio 2014 oltre alla casa ha perso pure l'attività: "Non comprendiamo la ragione per la quale la procedura si rivolga esclusivamente ai soggetti privati, escludendo quindi - fa notare ancora Mangone - tutte quelle aziende che non per propria scelta hanno visto distrutto totalmente o parzialmente l’unica fonte di reddito". 

Da qui la richiesta al Municipio, che ha già indetto due incontri di supporto e informativi sui contributi, di convocare in via Flaminia 872 un'assemblea, con i rappresentanti di Roma Capitale e della Regione Lazio: un incontro al quale il Comitato vorrebbe presenti tutte le forze politiche rappresentate in Quindicesimo "affinchè ci sia un'unione di intenti per tutelare le famiglie e un intero territorio devastato dagli allagamenti". 

Intento immediato della riunione quello di riaprire il termine, ad oggi fissato al 29 settembre, per presentare le domande e, quasi del tutto scettici che la procedura possa mutare radicalmente, quella di provare a far si che quei 1500€ possano essere destinati a tutti coloro che, in linea con i requisiti generali, presenteranno domanda. 

Probabilmente l'Assemblea, con la speranza dei cittadini che tutte le istituzioni chiamate vi partecipino, si terrà già la prossima settimana: "Nell'occasione - fa sapere Mangone - chiederemo di modificare il più possibile questa scandalosa procedura. Tutto questo è inammissibile siamo di fronte - non usa mezzi termini il presidente del Comitato 31 Gennaio - ad una bella e ulteriore presa in giro". 
 

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