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Cimitero Flaminio, Ama porta via Mondezzacchio e punta il dito verso i fiorai

Rimossi sacchi e rifiuti, torna il decoro all’ingresso del camposanto di Prima Porta. Ama: “Conferimenti scorretti da parte di utenze non domestiche, invieremo ispettori”

Torna il decoro all’esterno del Cimitero Flaminio. Una squadra Ama ha provveduto a rimuovere i sacchi neri di rifiuti e gli altri materiali abbandonati e accatastati nel piazzale antistante l’entrata del camposanto di Prima Porta. 

Cimitero Flaminio: Ama rimuove Mondezzacchio

Via dunque quell’indecente discarica che da giorni faceva da panorama degradato al cimitero con alcuni cittadini a fare dei sacchi neri stracolmi di spazzatura e scarti verdi un’ironica composizione natalizia: Mondezzacchio, l’albero di Natale dei rifiuti

Ama pulisce il cimitero di Prima Porta e punta il dito su fiorai

“Si tratta di conferimenti scorretti, da parte di utenze non domestiche presenti (fiorai), che violano norme di igiene urbana. In particolare, è fatto divieto di utilizzo di sacchi non trasparenti per il conferimento della frazione multi-materiale leggero (plastica e metalli) e per la frazione indifferenziata/secco residuo. Inoltre gli operatori che sono intervenuti – ha scritto Ama in una nota - hanno appurato che la maggior parte dei sacchi neri conteneva materiali ‘verdi’ riciclabili (ramaglie, potature, ecc.), prefigurando quindi anche la mancata differenziazione”

Da qui la stretta su fiorai e avventori del Flaminio: “Invieremo gli ispettori aziendali per monitorare l’area e sanzionare eventuali comportamenti scorretti che provocano danni ambientali e deturpano il suolo pubblico” – avvisano da via Calderon de la Barca.

Ecco Mondezzacchio: l'albero di rifiuti nel cimitero discarica

Decoro al Cimitero Flaminio, Ama: “Rispettiamo crono programma”

Ma non solo decoro e pulizie all’esterno. La Municipalizzata fa sapere di essere anche “fortemente impegnata” nel garantire condizioni di decoro pure all’interno del cimitero Flaminio-Prima Porta, che con la sua superficie di 143 ettari ed è il più grande d’Europa.

“In particolare, Ama – Cimiteri Capitolini esegue quotidianamente operazioni di sfalcio e diserbo nei vari quadranti, rispettando un cronoprogramma mensile che coinvolge l’intera area cimiteriale. Al termine delle operazioni di sfalcio, viene anche eseguita la pulizia dell’area del riquadro interessato”. 

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Dopo un anno tre palazzine ancora chiuse

Ma lo scenario del cimitero a nord di Roma resta non dei migliori. I deficit sono strutturali: oltre a porzioni di verde poco curate, guano ovunque e pulizie scarse, dopo un anno restano ancora interdette tre palazzine, altre soffrono per infiltrazioni e allagamenti. Gli interventi straordinari sono una chimera, la rincorsa all’ordinario in affanno. 
 

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