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Cimitero Flaminio, la grande vergogna: loculi tra cascate di guano e laghi d'acqua

Nel cimitero di Prima Porta manutenzione ordinaria e interventi straordinari non bastano, restano le carenze strutturali ed igieniche: "E' indecente"

Da una parte Ama che rivendica gli interventi di manutenzione programmati durante l'anno e straordinari messi in campo per la commemorazione dei defunti, dall'altra i cittadini che denunciano degrado e disagi ordinari. 

La decadenza del Cimitero Flaminio

Cronica e progressiva la decadenza del Cimitero Flaminio: quello di Prima Porta, con i suoi 140 ettari di estensione il più grande d'Italia e d'Europa. 
Se gli sfalci hanno regalato un panorama meno indecente ai cittadini in visita ai propri cari, con il Comune ad aprire pure in via temporanea gli edifici O-P-Q interdetti da gennaio 2019, al Flaminio rimangono gravi carenze strutturali. 

Cimitero Flaminio: edifici chiusi da un anno

Nelle palazzine che dal 10 novembre torneranno serrate gli interventi definitivi di manutenzione con rifacimento del lastrico solare aspettano ancora di essere affidati con un bando di gara, nonostante le sollecitazioni da Ama al Comune e gli stanziamenti presenti nel bilancio triennale 2018-2020. Tutto fermo. Restano ferri ossidati in vista, intonaci distaccati in più punti e infiltrazioni d'acqua diffuse

Non va meglio intorno. Il Cimitero di Prima Porta è una vergogna: degrado e pericoli ovunque. 

Oltre a furti continui ai danni delle tombe, automobili saccheggiate e pure qualche scippo, andare a trovare i propri cari è un'impresa: un viaggio tra spazi fatiscenti e sporcizia. 

Corrimano ricoperti dal guano, intonaci rovinati, infiltrazioni d'acqua e pavimenti allagati. Finestre rotte, reti al posto dei vetri e servizi tutt'altro che igienici: sporchi e maleodoranti. 

Cimitero Flaminio senza acqua: arrivano i serbatoi 

In questi giorni al Flaminio, a causa di lavori di manutenzione all’impianto idrico, manca anche l'acqua non potabile: disponibili serbatoi di posizionati in prossimità degli ingressi, nelle principali strade interne al cimitero e in altri punti di maggiore transito del pubblico. Continuano ad essere funzionanti le fontanelle di acqua potabile. 

“Abbiamo deciso di condividere e rilanciare le segnalazioni ricevute dai cittadini perché non è possibile rimanere in silenzio di fronte ad una situazione del genere. Ormai Ama fa rima con multe, parola ricorrente in questo periodo in cui Roma è costretta a fare i conti con il problema rifiuti. Oltre alle sanzioni – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – invitiamo l'azienda ad attivarsi anche per garantire ai cittadini servizi decorosi, perché quello offerto per il cimitero Flaminio è indecente. Ci farebbe piacere se anche il Sindaco Virginia Raggi - conclude Giacomelli - intervenisse al fianco dei romani”.

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