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La cittadella della Lazio, sul Tevere impianti sportivi e case: "E' progetto per la città"

Il progetto della PEI Engeenering per BH International "entro novembre in Comune": ecco opere pubbliche e interventi privati previsti. Lo Stadio Flaminio diventa teatro all'aperto

rendering Parco Sportivo Polisportiva Lazio

"Un progetto per la città e per la periferia perchè è un intervento di riqualificazione urbana di altissimo livello" - così l'architetto Fiorenzo Boria, Direttore Tecnico della PEI Engeenering ha definito la proposta per la realizzazione del parco sportivo della Polisportiva Lazio e del parco sportivo Tevere Nord. 

La Polisportiva Lazio sull'ansa del Tevere

Una cittadella dello sport, progettata dalla PEI, da realizzare su un'ansa del Tevere: quella tra via Salaria e via Flaminia in zona Prima Porta. Dei 136 ettari complessivi il Gruppo Imprenditoriale che ha la disponibilità delle aree, la BH International, vuole utilizzarne i 31 trasformabili per la realizzazione di una cittadella dello sport da cedere, o concedere in uso gratuito per 99 anni, alla Polisportiva Lazio beneficiaria, "e non proponente" - sottolineano, degli impianti. 

La cittadella sportiva della Lazio sull'ansa del Tevere

Così quell'ansa del Tevere potrebbe divenire un vero e proprio polo sportivo biancoceleste. Previsti Club House, campi di calcio, rugby, hockey, basket, pallavolo, tennis, calcio a 5 ed altro per rispondere alle esigenze di una Polisportiva che al suo interno conta più di sessanta sezioni. "La Lazio potrebbe avere il Parco Sportivo più grande ed importante al mondo" - dicono dalla PEI Engeenering. 

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Le opere di "pubblica utilità"

Una trasformazione urbana che in quel quadrante di Roma Nord porterebbe anche opere di "pubblica utilità". Tra queste: il collegamento diretto tra via Tiberina e il Grande Raccordo Anulare attrezzando l'esistente svincolo di Castel Giubileo, tra la Salaria e la Flaminia, con un nuovo ponte sul Tevere; la ristrutturazione della fermata La Celsa sulla Ferrovia Roma Nord con pure la realizzazione di un parcheggio di scambio da 4mila posti; la realizzazione della nuova sede del Municipio XV; la messa in sicurezza idraulica dell'area; la sostituzione edilizia per circa 50 famiglie di Prima Porta che vivono in aree a forte rischio idraulico con la realizzazione di nuovi alloggi loro dedicati all'interno dell'intervento.

Previste poi realizzazione e cessione al Comune del Parco dell’Acqua Traversa (50 ettari) a via Cortina d’Ampezzo, col trasferimento sull'ansa del Tevere in questione della volumetria “Collina INA”, cancellata dal Piano delle Certezze e confermata quale Compensazione Edificatoria dal Nuovo PRG. In tutto 220mila mq di SUL, Superficie utile lorda.

Il Flaminio: da stadio a teatro all'aperto

Nella proposta anche la ristrutturazione e riqulificazione dello Stadio Flaminio ed eventualmente del Palazzetto dello Sport di piazza Apollodoro. Per quanto riguarda il Flaminio l'intervento, stimato in 25milioni di euro, punta a rifunzionalizzare il vecchio stadio: li la Polisportiva Lazio sogna di portare la propria sede e il Museo da realizzare in colaborazione con Laziowiki, il sito enciclopedico della Lazio. 

Ma non solo. "Ormai l'utilizzo della truttura per fini sportivi è molto complicata, per non dire impossibile. L'idea è quella di farne un grande Teatro all’aperto per concerti e manifestazioni abbassando un po' il terreno di gioco e realizzando un grande palco sul lato Tevere" - ha spiegato l'architetto Francesco Bellini, amministratore unico di PEI Engeenering. Intorno annessi ristoranti, bar e forse un cinema. "Il tutto in stretta connessione funzionale e logistica con l'Auditorium Parco della Musica". 

Oltre la cittadella: alberghi, centro commerciale e strutture sanitarie

Non soltanto opere pubbliche, ovviamente. Nell'operazione immobiliare della BH International previsti anche gli interventi privati che serviranno a finanziare quelli di "pubblica utilità". Nell'area immaginati un albergo, uno studentato, un Centro Commerciale a vocazione sportiva, una RSA e una Struttura Sanitaria dedicata alla Medicina dello Sport, Traumatologia e Riabilitazione. "Tutte queste attività, definite 'strategiche' per il progetto - precisano i proponenti - sono state già pre-contrattualizzate attaverso lettere di intenti con primarie Compagnie di Gestione, il che dà all’iniziativa la necessaria forza finanziaria". 

E lo Stadio della Lazio?

Dello Stadio delle Aquile, quello che il presidente della società sportiva Lazio Caludio Lotito vorrebbe realizzare per la sua squadra, nemmeno l'ombra. "Questo è un progetto in cui la Lazio Calcio non c'entra, in quanto beneficiaria è coinvolta solo la Polisportiva" - sottolinea l'architetto Bellini.

Ma qualora cubature a disposizione e destinazione urbanistica lo consentirebbero, sarebbe possibile veder sorgere li lo stadio di proprietà della Lazio? "Questa è un'area che il presidente Lotito ha già scartato qualche anno fa, sappiamo tutti che la sua intenzione è quella di realizzare lo stadio sui terreni di sua proprietà sulla Tiberina. Tuttavia - ammette Bellini - allo stato attuale non si può escludere nulla"

La Lazio Calcio è pur sempre una delle sezioni della polisportiva, la più importante e nota. 

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La Polisportiva Lazio: "Si a sport per tutti"

Giosce invece la Polisportiva che ha accolto con favore l'idea: "Nel progetto abbiamo trovato elementi tecnici essenziali. Per la sua realizzazione bisognerà puntare, come si sta facendo, al rigoroso rispetto delle regole e intesa con le amministrazioni. Dal canto nostro possiamo solo dire che - ha sottolineato Lorenzo Belocchi, responsabile delle Infrastrutture della Polisportiva Lazio - da 120 anni siamo presenti dove c'è la proposta dello sport per tutti". 

I vincoli dell'area: "Così superiamo problema esondazione"

Un progetto che, oltre iter burocratici e passaggi politici, dovrà superare lo scoglio del Vincolo di Bacino. Meno preoccupanti quelli archeologici e paesistici. 

L'area in questione è classificata come 'esondabile' "ma - ha precisato il prof. Roberto Guercio, Ordinario di Costruzioni Idrauliche a La Sapienza - non presenta difficoltà e può essere trasformata. Bisognerà agire attraverso volumi compensatori". 

Nel proposta di progetto è previsto infatti che tutte le opere pubbliche e le trasformazioni edilizie vengano realizzate ad una quota superiore a quella minima prevista dal Piano di Bacino.

Proprio uno studio del prof. Guercio conferma che la sottrazione di queste aree (circa 17 ettari di terreno per circa 400.000 mc di volume di acqua)m all’area di esondazione prevista, "non costituiscono un problema perché ampiamente compensate con le Vasche di Espansione che sono in fase di realizzazione a Nord di Monterotondo".

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L'iter per la cittadella sportiva della Lazio: "Entro novembre in Comune"

Dopo la presentazione in Campidoglio, ai capigruppo, la protocollazione ufficiale del progetto "avverrà tra il 15 e il 30 novembre prossimo" - ha fatto sapere l'architetto Bellini. 

Dopo il protocollo dovrà essere avviata l’Istruttoria da parte del Comune di Roma tesa, attraverso Conferenze dei Servizi Interne e passaggi nelle Commissioni competenti, ad arrivare alla Delibera di Consiglio Comunale di Indirizzi al Sindaco per l’Accordo di Programma

"Per la prima volta un progetto viene esposto preventivamente a tutte le forze politiche e poi protocollato. Il nostro obiettivo - ha sottolineato l'au di PEI Engeenering - è quello di realizzare l'intervento nel minor tempo possibile e con la massima trasparenza". 
 

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