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Prima Porta, un anno dall’alluvione. Comitato 31 Gennaio: “Mai più allagamenti”

Nato pochi giorni dopo il nubifragio che ha messo in ginocchio la zona in questi 12 mesi è stato punto di riferimento per i residenti e pungolo per le istituzioni: "Si faccia davvero qualcosa per mettere in sicurezza il quartiere"

Erano i primi giorni di febbraio con nuvole e pioggia a fare ancora paura e il fango per le strade a dire che il peggio forse era passato ma aveva lasciato segni tangibili e difficili da rimuovere quando in via Procaccini, una delle strade di Prima Porta più colpite dagli allagamenti, nasceva il Comitato 31 Gennaio.

Un insieme di persone del quartiere che hanno deciso di unirsi per dare coraggio e appoggio agli alluvionati e fare pressione affinchè quella zona di Roma, da sempre in sofferenza in caso di abbondanti precipitazioni, venisse messa in sicurezza.

Milleseicento i membri che ad oggi fanno parte del 31 Gennaio: “Non solo chi è stato colpito direttamente ma anche tanti di coloro che si sono sentiti toccati da quanto accaduto” – ha spiegato a Roma Today, Francesco Mangone, presidente del Comitato.

“Nasciamo pochi giorni dopo l’alluvione: la situazione che si era creata ha suscitato in tutti noi, che nel quartiere siamo nati e cresciuti, molta emozione. Da li la volontà di prendere una posizione e un ruolo tra i cittadini e le istituzioni.  Prima di tutto – ha proseguito Mangone - abbiamo voluto capire quali fossero le intenzioni di Municipio, Comune e Regione e se queste avessero reale volontà di risolvere questioni aperte da tempo”.

Mesi passati dunque tra riunioni tecniche, studio dei documenti e sopralluoghi nei cantieri: sempre presenti, con Protezione Civile e Municipio, nei giorni di allerta meteo.

“Si è instaurato un rapporto bellissimo tra Comitato e Municipio: si parla e si discute di tutto in modo assolutamente costruttivo” – ha tenuto a sottolineare il Presidente auspicando che tutte le promesse fatte vengano mantenute.

“Il Comitato si aspetta che tutti gli impegni presi vengano rispettati e che i tempi siano ristretti. Speriamo sempre di poter fornire al quartiere un valido aiuto sperando che quanto successo lo scorso 31 gennaio non accada più”.

A preoccupare i residenti e il Comitato è quel rimpallo di competenze che negli anni ha reso difficili manutenzioni e lavori, rallentando di fatto la messa in sicurezza del quartiere: “Un aspetto fondamentale che andrebbe rivisto è il rapporto tra i vari enti: è impossibile rincorrere tutti e aprire un dialogo su più fronti”.

D’accordo dunque con quanto proposto dall’Assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Maurizio Pucci: un tavolo nel quale le varie parti coinvolte possano assumersi responsabilità e impegni, uno strumento di coordinazione per rendere più fluido il lavoro che dovrà rendere Prima Porta immune dalle piogge.

“Sarà una cosa fondamentale se rispetterà determinati principi e criteri. Se ci si siederà a quel tavolo in modo costruttivo allora potrà essere un ottimo strumento di coordinazione, qualora questo non dovesse avvenire e non verranno rispettati i termini non parteciperemo più” – annuncia Mangone, assicurando la massima disponibilità del Comitato a collaborare affinché Prima Porta possa tornare al più presto a non avere più paura della pioggia. "Mai più 31 Gennaio” – è ciò che da quelle parti si augurano tutti.

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