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Isola ecologica a Labaro: così invece del parco potrebbero arrivare rifiuti

Sul documento in discussione nel Municipio XV la riflessione di Marco Tolli (Pd): "Si rispetti storia del quartiere, nelle scelte prevalgano buon senso e interessi cittadini"

Il Municipio XV è alla ricerca dei siti più idonei ad ospitare le isole ecologiche di Ama una delle quali potrebbe arrivare a Labaro. L'ultima proposta del M5s, in discussione nel consiglio di via Flaminia 872, è quella di porre il sito della Municipalizzata in zona Galline Bianche, in un’area ricompresa tra Via Offanengo e Via Dalmine, individuata all’interno del  piano di zona n. 9 Prima Porta.

ISOLA ECOLOGICA A GALLINE BIANCHE - "Un intervento in attuazione della legge 167/62 e risalente al primo PEEP, edificato negli anni ’70 sull’altura posta tra le borgate di Labaro e Prima Porta" - ha specificato Marco Tolli, ex consigliere del XX Municipio e per anni responsabile periferie del Pd di Roma. Il Dem ha sottolineato come uno degli obiettivi del piano di zona fosse quello di sostituire, attraverso l' integrazione degli standard  del piano con verde pubblico, l’edilizia spontanea intorno al fosso di Prima Porta, che era considerata, soprattutto prima della realizzazione degli argini, ad altissimo rischio idraulico. "Per molti anni tantissimi cittadini non hanno potuto completare le pratiche di condono e hanno vissuto con la paura che la propria abitazione venisse demolita da un giorno all’altro. Il mancato raggiungimento di questi obiettivi - ricorda Tolli - ha portato il Consiglio Comunale ad approvare nel gennaio del 2001, assieme al programma di recupero urbano di Labaro e Prima Porta, una variante al PRG grazie alla quale veniva istituita per il tessuto edificato una nuova zona di recupero urbanistico O3, oggi inserita nel perimetro del programma integrato – città da ristrutturare - di prima porta". 

RIFIUTI AL POSTO DEL PARCO - Con il programma di recupero invece ha previsto un intervento privato grazie al quale sono stati  acquisiti i circa 6 ettari di aree destinate a verde per farne un parco pubblico attraversato da percorsi pedonali di grande utilità per il collegamento tra i quartieri di Labaro e Prima Porta.  "Se ho capito bene - riflette l'ex consigliere del XX - nei prossimi giorni il Consiglio municipale dovrà decidere se sotto casa dei residenti di Via delle Galline Bianche e sopra la testa dei residenti di Via Frassineto, anziché il parco, si dovranno portare i rifiuti del quartiere". 

STORIA DA RISPETTARE NELL'INTERESSE DEI CITTADINI - "Eppure - incalza l'esponente del Pd -  se il Presidente del Municipio e i suoi assessori si attivassero per sbloccare e coordinare gli interventi pubblici e privati del programma di recupero urbano scoprirebbero che per il parco è già stata stipulata la convenzione con i privati. I nostri quartieri hanno una storia, sociale e amministrativa, che deve essere rispettata nell’interesse dei cittadini".

ISOLA ECOLOGICA A LABARO 'BASSA' - In discussione poi anche  un'altra possibile localizzazione: l’area che una volta ospitava il campo di calcio della parrocchia San Melchiade in prossimità della rampa di accesso al GRA, direzione Aurelia. Un area libera, collocata tra le arterie principali Flaminia e Raccordo, spesso sede di temporanei insediamenti abusivi, un terreno vicinissimo ad un impianto tecnologico di Acea Ato 2 e al Rio Cremera. La proprietà è pubblica perché rientra nel pacchetto espropriato da Anas per la realizzazione dell’ampliamento a tre corsie del GRA e ceduto al Comune di Roma, così come la strada, asfaltata e illuminata, che da lì si ricollega con Via Salk. "La sua riapertura - fa notare Tolli - sarebbe un fatto straordinario perché permetterebbe a tutti i veicoli provenienti da Labaro e Colli d’oro di prendere rapidamente il Raccordo in direzione Aurelia. Inspiegabilmente è chiusa perché come nei classici imbrogli all’italiana i Vigili del Municipio non fanno la d.d. di apertura al traffico per inconsistenti ragioni di sicurezza (basta prevedere il senso unico da Via Salk) e nel frattempo un privato ci mette il cancello. Nonostante il generoso tentativo di alcuni singoli consiglieri, fin qui ha sempre vinto il muro di gomma". 

AREA DA SOTTRARRE AL DEGRADO - Da qui la valutazione positiva su un ipoetico progetto di sistemazione complessiva dell'area finalizzato alla tanto attesa apertura della strada che si ricollega a Via Salk che potrebbe essere utile a sottrarla definitivamente al rischio di nuovi accampamenti abusivi. "E' un area di bordo, quindi soggetta al degrado, ma ben servita dalla rete viaria. Potrebbe ospitare, compatibilmente con i vincoli del Cremera, un piccolo parcheggio a servizio delle attività commerciali prossime alla stazione di Labaro  e un’isola ecologica" - scrive Tolli invitando l'amministrazione 5s  a individuare un metodo di lavoro e di confronto con il territorio che sia fino in fondo rispettoso dei cittadini e utile a rendere concrete le scelte. 

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"Diversamente - prospetta il Democratico - assisteremo ad isteriche prese di posizione basate sul nulla e che produrranno solamente lo scadimento delle nostre fragili istituzioni" L'auspicio alla vigilia del voto di domani è che "prevalgano senso di responsabilità e gli interessi del territorio". 

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