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La marana di Prima Porta è una giungla tra baracche e cinghiali: gli alluvionati chiedono lo sfalcio

Dal Comitato 31 Gennaio un video ironico per sollecitare Ardis: "Qui la pioggia non deve fare più paura"

Dalla stazione Giustiniana all'ex Macelletto passando per via Procaccini e via Inverigo: la marana che attraversa Prima Porta è una vera e propria giungla. 

Erba incolta lungo tutto il canale, vegetazione selvaggia che fagocita argini e fossi nascondendo pure baraccopoli abusive e branchi di cinghiali. 

La marana di Prima Porta è una giungla

Condizioni inaccettabili per un quartiere che, ancora in attesa del risanamento idraulico, rischia di finire sott'acqua ad ogni pioggia abbondante. 

L'ultima pulizia della marana risale all'ottobre del 2015, ad un anno e mezzo dall'alluvione che devastò quella parte del Municipio XV con case letteralmente spazzate via dal fango e attività commerciali sommerse. Un intervento di manutenzione troppo lontano nel tempo per un quartiere ancora tanto fragile. 

Un video ironico per chiedere lo sfalcio

Così a chiedere lo sfalcio della marana all'Ardis, nel tratto di sua competenza, ci ha pensato il Comitato 31 Gennaio attraverso un video più che ironico: tre minuti di immagini scattate nella marana di Prima Porta, con colonna sonora Il Libro della Giungla cantata da Cristina D'Avena, per denunciare il pessimo stato in cu versa il canalone.

Centinaia di metri soffocati dall'incuria, tra piante cresciute a dismisura e insediamenti abusivi. Tutti potenziali ostacoli al regolare fluire dell'acqua in caso di forti rovesci, possibili concause di quel'ennesima inondazione che il quartiere vorrebbe evitare. 

L'appello: "Serve più incisività su Ardis"

"Abbiamo scelto la via dell'ironia perchè ormai parlare seriamente non serve più a niente. A Prima Porta è tutto fermo e qui la pioggia è ancora una fonte di paura. Non basta limitarsi alle note: il Municipio XV, anche con l'aiuto del Comune, dovrebbe essere più incisivo nei confronti di Ardis che qui è latitante. Chiedere la pulizia della marana è il minimo indispensabile visto che - ha detto a RomaToday Francesco Mangone del 31 Gennaio - sperare nel dragaggio è impossibile". 

Insediamenti abusivi e bombole del gas nel cuore di Prima Porta

Taglio dell'erba incolta e bonifica quanto richiesto dal Comitato preoccupato anche dalla presenza dei numerosi accampamenti che sorgono sotto i ponti e lungo gli argini della marana: "In quelle baracche utilizzano bombole del gas: non vorremmo che, come l'anno scorso, la collina, secca e non sfalciata, prendesse fuoco".

Un pericolo per chi abita gli insediamenti e per i residenti del quartiere e delle palazzine che affacciano sulla marana. "Se non ci sono i soldi o se le risorse sono scarse si coinvolgano volontari e Protezione Civile con una programmazione attenta e puntuale degli interventi. Qui - ha concluso Mangone - la pioggia non deve più far paura". 

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