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Palazzetto di Colli d’Oro, si riapre la partita: “Necessaria consultazione con il territorio”

Le gravi inadempienze del concessionario hanno portato alla revoca da parte di Roma Capitale della concessione e alla risoluzione del contratto con la Lazio Volley

Ritardo nell’avanzamento dei lavori; lavorazioni eseguite in difformità del progetto approvato; ritardate comunicazioni circa l’impresa subappaltatrice e ditta fornitrice del calcestruzzo per le verifiche di competenza; mancata verifica antimafia; mancato pagamento di fatture alle ditte per lavori eseguiti e all’architetto Direttore dei lavori; rinunce ad incarichi; avvicendamento di ditte e irregolarità fiscali riscontrate dall’Agenzia delle Entrate.

Queste le “gravi inadempienze del concessionario”, la Lazio Pallavolo, che hanno portato Roma Capitale a revocare la concessione e a risolvere il contratto dell’area assegnata nel Parco di Colli d’Oro.

Nella “pineta” di Labaro infatti sarebbe dovuto sorgere un Palazzetto dello Sport, “Casa Lazio – Bob Lovati”: una struttura che avrebbe dovuto accogliere varie discipline della Polisportiva biancoceleste unendole sotto un unico tetto.

Un polo sportivo e culturale – buona da progetto anche l’acustica – per il quartiere che però ad oggi si ritrova con uno scheletro di cemento nel bel mezzo del Parco.

Bando del 2006, concessione del 2007 e lavori iniziati solamente nell’estate del 2012 tra le proteste degli abitanti e del Comitato ‘Salviamo il Parco di Colli d’Oro” volenteroso di salvaguardare la “pineta” e i suoi alberi.
Oggi, dopo mesi di silenzio intorno alla vicenda, la notizia della revoca della concessione: un passo da parte del Campidoglio che il territorio, tornato di recente nel pieno della battaglia, attendeva da tempo.

“Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per questo traguardo che arriva dopo anni di lavoro e battaglie e che finalmente fa emergere quanto da anni stiamo sostenendo insieme al PD di zona. La revoca è un risultato molto importante al quale si giunge dopo un lungo iter e per il quale ringraziamo il Sindaco Marino e l'Assessore allo Sport Masini che, a differenza di quanto non realizzato dalla Giunta Alemanno, hanno fatto tutto il possibile per accelerare questa procedura” – hanno commentato l’Assessore allo Sport del Municipio XV, Alessandro Cozza, e il Presidente del Consiglio di via Flaminia, Gina Chirizzi.

Intanto, in vista della prossima riformulazione del bando che metterà a gara l'ultimazione dei lavori, il minisindaco Daniele Torquati ha chiesto all'Amministrazione Capitolina di aprire un tavolo di confronto con comitati e cittadini, “così da avviare una fase di consultazione e dare agli abitanti della zona di Colli d'Oro la possibilità di essere parte attiva nella programmazione del futuro del proprio quartiere”.

In zona l’argomento è più caldo che mai: chi penserà alla manutenzione del Parco, sprofondato nel degrado, in attesa della nuova gara? Quali le tempistiche per avere certezza sul futuro di quello scheletro di cemento e quale il grado di interesse pubblico per l’opera che verrà?

Questi gli interrogativi di Labaro e Colli d’Oro con i residenti e il Comitato soddisfatti della novità ma più agguerriti che mai. La prima occasione per discuterne pubblicamente sarà l’Assemblea aperta indetta dalla Sinistra del Quindicesimo per sabato 11 aprile alle 16.30.

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