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Prima Porta, la piazza è un miraggio: finanziata nel 2008 al suo posto fango e detriti

Le risorse stanziate dall'ultimo Bilancio Veltroni, il progetto definitivo approvato nel 2013 ma del giardino nel cuore del quartiere nemmeno l'ombra: i palazzi affacciano ancora su una discarica. Al via la petizione da consegnare al Sub Commissario Taucer

Un piazzale di fango, buche e detriti. Ai lati elettrodomestici e mobili dismessi, al centro invece una vera e propria montagna di rifiuti ingombranti provenienti in larga parte da case, cantine e locali colpiti dall'alluvione del 31 gennaio 2014. La prima, e unica, grande pulizia nel febbraio successivo: una bonifica che però non è bastata con calcinacci, assi e infissi che li continuano ad accumularsi

Eppure - in quel grande parcheggio di via della Giustiniana, proprio nel cuore di Prima Porta - il quartiere attende da tempo la sua Piazza. Un ambiente decoroso, ordinato e pienamente fruibile: nulla a che vedere con quella di Saxa Rubra ormai preda - nonostante i controlli continui - di sosta selvaggia, sporcizia e sbandati. 

Li tra i palazzoni ISVEUR, oggi fabbricati con vista su discarica, il progetto prevede la realizzazione di vialetti pedonali e carrabili, un parcheggio e un’area giochi per bambini. Alberi siepi, panchine e cestini per i rifiuti: il tutto illuminato con 14 pali di differenti dimensioni.

Un'importante opera del programma di recupero urbano di Labaro e Prima Porta per la quale nel 2008, con l'ultimo Bilancio della Giunta Veltroni, sono stati stanziati 516mila euro. Il progetto definitivo è stato approvato con una delibera del gennaio 2013, successivamente sono state espletate le procedure di gara "ma il procedimento amministrativo di competenza del dipartimento politiche delle periferie - spiega Marco Tolli, dirigente del PD di Roma - è fermo da quasi tre anni".

Occorrerebbe quindi sbloccare i fondi dedicati, congelati dalla ragioneria generale, e affidare i lavori all'impresa aggiudicataria affinchè quella piazza che Prima Porta attende da anni diventi finalmente realtà liberando quel piazzale e i residenti da fango e rifiuti

Intanto la richiesta di un intervento urgente di bonifica è stata inoltrata alla struttura commissariale di Roma Capitale alla quale Gina Chirizzi, presidente del Consiglio di via Flaminia 872, ha domandato pure un impegno per sbloccare le procedure di realizzazione. 

"E' incredibile e ingiustificabile il fatto che a distanza di due anni dall'approvazione in Giunta Comunale del progetto definitivo, finanziato dal 2008, non si è ancora provveduto ad affidare i lavori all'impresa selezionata, contribuendo quindi a far crescere il degrado in una periferia che ha invece un grandissimo bisogno di attenzioni" - ha detto la Democratica sostenendo come sia necessario intervenire con vigore "tutte le volte che la pubblica amministrazione si inceppa, producendo disservizi e bloccando il cambiamento, perché serve più politica e meno burocrazia".

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Per ottenere la nuova Piazza di Prima Porta, che per adesso rimane solo un miraggio, è stata avviata anche una raccolta firme: una petizione che, ultimata, verrà consegnata al Sub commissario di Roma Capitale con delega alle periferie Ugo Taucer. 
 

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