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Via canne e rovi: alla ciclabile di Roma Nord pensano i volontari

L'iniziativa di decoro partecipato lanciata sui social ha coinvolto passanti, amanti delle due ruote e semplici cittadini: "Non possiamo permettere che la vita dei ciclisti sia messa a repentaglio da tanta incuria"

foto: Barbara Linardi

Giorni di fatica e lavoro sulla pista ciclabile che da Castel Giubileo arriva a Ponte Milvio: qui, su idea di due ciclisti appassionati, alcuni volontari hanno dato vita ad un'azione di decoro partecipato che ha finito per coinvolgere passanti e cittadini che, rimasti sorpresi da tanta buona volontà, hanno deciso di unirsi al gruppo originario di giardinieri improvvisati. 

Così, in quattro giorni di lavoro serratissimo iniziato alle 7 di venerdì mattina, i volontari sono riusciti a sfalciare e ripulire da canne selvagge e rovi oltre 4km di ciclabile nel tratto che da Castel Giubileo arriva sin dopo via Vitorchiano. 

"Non si può permettere che la vita dei ciclisti sia messa a repentaglio da tanta incuria. Il nostro è un atto dimostrativo per evidenziare come non servano grandi cifre per questi interventi: le cose si possono fare e a costi bassi" - ha detto a RomaToday Barabara Linardi ideatrice, insieme al ciclista Mario Girolami, dell'iniziativa. 

"Questa modalità di intervento è servita anche per fare gruppo e creare senso di appartenenza che, con la condivisione e la tutela del bene comune, è una delle strade su cui puntare per far rinascere Roma" - ha sottolineato ancora Linardi già alle prese, nell'occasione con writers e Pittori Anonimi del Trullo, con i murales di Galline Bianche e via Magnano in Riviera

Intanto per la pista ciclabile, con pure una mozione del PD già protocollata in Municipio XV, si attende la sottoscrizione della definitiva convenzione per la sua manutenzione che, grazie ad una trovata del Quindicesimo seppur non direttamente competente, potrebbe passare da parte del canone di affitto che i concessionari dovranno a Roma Capitale per il terreno di viale Tor di Quinto 57B, tornato mesi fa nella disponibilità del Comune. 

I volontari tuttavia, viste anche le condizioni disastrose della pista, non ci stanno ad aspettare i tempi della burocrazia e delle Amministrazioni e ribadiscono la propria volontà di agire in prima linea: "Vorremmo fare alle istituzioni una proposta costruttiva, ossia quella di affidare la manutenzione della ciclabile ai volontari: un modo per coinvolgere tutti nella tutela di un bene così prezioso affinchè intorno al lavoro e al decoro possano nascere esperienze positive di coinvolgimento, coesione sociale e spirito di comunità" - ha proseguito Barbara Linardi annunciando pure la nascita del Gruppo "Volontari della Tevere". 

Dopo il passaggio dei cittadini a suon di decespugliatori, rastrelli e olio di gomito un tratto della ciclabile è oggi dunque un po' più sicuro e fruibile: "Abbiamo dimostrato come gruppo e senso di appartenenza possano essere elementi fondamentali per combattere degrado e incuria a cui troppo spesso siamo rassegnati". 


 

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