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Prima Porta teme ancora la pioggia: c'è da ultimare l'impianto di via Procaccini

I lavori iniziati sul finire del 2014, dopo lo sblocco dei fondi per anni vincolati dal Patto di Stabilità, non sono mai stati finiti. Il Pd del Municipio XV: "E' opera fondamentale per salvaguardia sicurezza quartiere"

Prima Porta è ancora alle prese con il dissesto idrogeologico e con quegli strumenti precauzionali che potrebbero salvarla da un'altra eventuale devastante alluvione. Terminato l'impianto idrovoro di via Frassineto le aspettative sono tutte per quello di via Procaccini. 

Grazie ai fondi sbloccati, dopo anni, dai vincoli del patto di stabilità il cantiere è stato aperto sul finire del 2014 ma non è mai stato ultimato: al momento le pompe idrovore entrano in funzione manualmente, con la presenza degli addetti prevista però solo in caso di allerta meteo. Così in occasione di abbondanti precipitazioni non annunciate Prima Porta, come già accaduto nel maggio scorso, rischia di ritrovarsi nuovamente sott'acqua. 

L'impianto di via Procaccini, secondo stralcio del piano di risanamento idraulico dell’abitato di quel quartiere del Municipio XV, dovrebbe infatti mettere a riparo tutto quel quadrante che sorge al di sotto dell'argine della marana. 

A chiedere di intervenire presso organi competenti affinché vengano messe in campo tutte le azioni necessarie perchè l’impianto di Via Procaccini sia ultimato e collaudato nei tempi stabiliti nel precedente mandato il Gruppo Pd del Municipio XV che in tal proposito ha presentato una proposta di risoluzione che verrà discussa in Consiglio appena prima di Natale. 

"La realizzazione di tale opere risulta essere fondamentale per la salvaguardia della sicurezza e della dignità di vita di ogni cittadino residente nelle zone alluvionate e che i cittadini di Prima Porta aspettavano da tantissimi anni" - si legge nel documento nel quale viene pure sottolineato come se non verrà realizzato l’impianto di sollevamento delle acque reflue di via Procaccini le spese sostenute e da sostenere dalla Pubblica Amministrazione mirate a ripristinare lo stato dei luoghi e la sicurezza dei cittadini "potrebbero risultare vane". 

Sulla questione anche un'interrogazione, ormai scaduta, da parte del capogruppo Pd Daniele Torquati.. Il documento, al quale non è seguita risposta, chiedeva delucidazioni su tempistiche, motivazioni della mancata ultimazione del cantiere e produzioni del Municipio XV in merito.

"Vista l'importanza dei temi, l'11 Novembre ho protocollato 10 interrogazioni, le quali avrebbero dovuto ricevere risposta il 25 Novembre. Tutte scadute. Erano per la Trasparenza, ma risultano per l'evanescenza" - il commento polemico di Torquati.

Tuttavia le attese risposte potrebbero arrivare già mercoledì 21 dicembre quando in via Flaminia 872 si riunirà il Consiglio del Municipio XV: all'ordine del giorno anche la risoluzione sull'ultimazione dell'impianto di via Procaccini. 
 

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