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Prima Porta, alluvionati smarriti tra moduli e perizie: è corsa contro tempo e burocrazia

Il Municipio XV alleato con i cittadini alle prese con le domande per ottenere i contributi per i danni subiti nell'alluvione del 31 gennaio 2014: si punta su proroga dei termini ed help desk

A due anni e mezzo dai devastanti allagamenti che hanno colpito Prima Porta, gli alluvionati sono alle prese con le domande attraverso le quali accedere ai contributi previsti come ristoro per chi, in quella tragica notte del 31 gennaio 2014, ha perso tutto o quasi. 
Roma Capitale ha infatti pubblicato l'avviso che ha aperto la seconda fase dell’iter: un procedimento dedicato a quanti segnalarono a suo tempo i danni presentando le “schede B” di ricognizione in risposta all’avviso di Roma Capitale del 18 settembre 2014. 

Domande, piuttosto complesse soprattutto per gli anziani, che andranno consegnate entro il 29 settembre: così - quasi smarrito tra moduli da capire, comunicazione pressoché inesistente e tempi che stringono - il Comitato 31 Gennaio ha chiesto aiuto al Municipio XV e alle istituzioni direttamente coinvolte nella procedura affinchè dissipassero qualche dubbio. 

SCARSA INFORMAZIONE - Unica risposta e unica presenza concessa in quel di via Flaminia 872, oltre ai rappresentanti del Quindicesimo, quella del Gabinetto del Sindaco con il Dott. Piccanetta impegnato a rispondere alle domande e chiarire i dubbi degli alluvionati che da subito hanno lamentato da parte di Roma Capitale informazioni insufficienti e superficiali con i dettagli dell'intero procedimento scovati solo cercando sul portale della Protezione Civile. 

CONTRIBUTO BENI MOBILI - Una ricerca che ha in qualche modo rincuorato il Comitato che da subito aveva levato gli scudi su quel massimale di 1500€: una somma, esigua, che però è risultata riferita solo ai beni mobili che pure in quelle vecchie "schede B" non furono ammessi. 

CONTRIBUTO ABITAZIONI - Ben altre le cifre indicate per il risarcimento dei danni alle case: ad abitazione principale del proprietario il contributo è concesso fino all’80% del minor valore tra importo scheda B, importo perizia asseverata e, se già sostenuta, importo della spesa, e comunque entro il massimale di € 150.000,00. Percentuale che si abbassa al 50% per le unità immobiliari destinate, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione diversa da quella principale del proprietario.

ABITAZIONI IN ATTESA DI CONDONO - La domanda per il contributo, per chi lo avesse ancora in corso, sarà anche un'occasione per accelerare l'iter per quelle richieste di condono che giacciono negli uffici della Capitale da decenni e che, dunque, potrebbero arrivare con un guizzo all'atteso epilogo.

CORSA CONTRO IL TEMPO - Così a Prima Porta è caccia ai periti e corsa contro tempo e burocrazia nella speranza di compilare i moduli in modo corretto e poter così godere di un risarcimento economico atteso da due anni e mezzo. 

IL MUNICIPIO XV ACCANTO AGLI ALLUVIONATI - Accanto agli alluvionati il Municipio XV che ha già richiesto una proroga ai tempi e l'istituzione di un help desk che probabilmente però verrà incrementato direttamente in via Flaminia 872: "Lavoriamo per garantire la massima informazione e arrivare ad una proroga dei termini" - ha assicurato il minisindaco Simonelli ricordando i due appuntamenti informativi e di supporto indetti in Municipio. Ente di prossimità che, insieme al Comitato 31 Gennaio, dovrà riesumare anche quelle documentazioni presentate nel 2014: foto e relazioni che potrebbero rivelarsi davvero utili per i tecnici chiamati a stilare le necessarie perizie asseverate da allegare alla domanda per il contributo. 

L'intento, con l'allungamento delle scadenze ancora incerto, è quello di arrivare comunque preparati al 29 settembre: l'eventuale slittamento infatti non potrà essere tanto largo visto che i fondi a disposizione dovranno essere spesi entro il 2016. 

RISARCIMENTO AZIENDE - L'anno seguente sarà invece dedicato ai contributi relativi ad aziende e attività economiche con il massimale, unico dato al momento a disposizione, fissato a 450mila euro. 

FONDI A DISPOSIZIONE - 4milioni e 800mila euro i fondi stanziati dal Consiglio dei Ministri per tutta la Regione Lazio, circa il 50% di quanto invece aveva chiesto la Pisana: solo a Roma l'ammontare dei danni, calcolato sulle 476 Schede B arrivate dai cinque Municipi coinvolti dagli allagamenti (X, XI, XIII, XIV e XV), supera i 5milioni. Dunque risorse esigue rispetto alle necessità indicate con i contributi che difficilmente soddisferanno i cittadini ora alle prese con burocrazia, meticolosità e una vera e propria corsa contro il tempo. 
 

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