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Prima Porta, via baracche e rovi: nuovo volto per la sede dei volontari di Protezione Civile

Il gruppo del XV impegnato nella bonifica del terreno affidatogli nel 2015, in supporto il comitato 31 Gennaio: "Presidio importante per il quartiere"

Nuovo volto per la sede dei volontari della Protezione Civile a Prima Porta. Il Gruppo del XV sta infatti ultimando la riqualificazione del terreno che era stato affidato loro nel novembre del 2015: 6mila metri quadri da bonificare e rimettere totalmente a nuovo affinchè possano ospitare anche un campo di addestramento per cani da soccorso. 

Prima Porta: una sede per la protezione civile

Un intervento massiccio tra bonifica di ex accampamenti abusivi, discariche selvagge e rovi. Ad aiutare il Gruppo Volontari Protezione Civile Roma XV il Comitato di Quartiere "31 Gennaio", quello sorto dopo l'alluvione del 2014, che ha messo a disposizione uomini e mezzi meccanici. 

Così in via della Giustiniana angolo via della Riserva di Livia si lavora sodo per valorizzare il polo dedicato ai volontari della Protezione Civile che tanto hanno fatto per il quartiere durante allagamenti e piogge battenti. 

La bonifica del terreno da baracche e rovi

"Con grande fatica stiamo ultimando la riqualificazione del terreno che ci era stato assegnato. Tramite il '31 Gennaio' siamo riusciti ad avere anche il supporto delle ruspe necessarie per rimuovere rifiuti e vecchie baracche abbandonate. Quest'area che ci apprestiamo a far rivivere ospiterà un campo di addestramento per cani da soccorso, come quelli utilizzati nelle zone del centro Italia colpite dal sisma. La nuova sede - ha spiegato a RomaToday Simone Siciliano, presidente del Gruppo Volontari Protezione Civile Roma XV - è un punto di ritrovo per volontari e cittadini: attrezzata per poter gestire ogni tipo di emergenza e dove, oltre al futuro addestramento delle unità cinofile, vengono organizzate  esercitazioni e numerosi corsi di formazione sulle attività di base del Gruppo”.

L'impegno del Comitato 31 Gennaio

Un presidio dunque importante per un quartiere che negli ultimi anni si è più volte ritrovato sott'acqua. "Per Prima Porta avere un presidio stabile sul territorio è un elemento fondamentale anche e soprattutto nelle more della messa in sicurezza idrogeologica del territorio che va a rilento. Averle nel cuore del quartiere permetterà, eventualmente, di attivarle in modo immediato: sarà dunque importante anche dotarle di mezzi idonei, per questo invitiamo tutti, istituzioni e privati, ad impegnarsi affinchè ciò avvenga" - il commento del presidente Francesco Mangone.

Prima Porta: a quattro anni dall'alluvione opere al palo e niente risarcimenti

Un lavoro iniziato nel 2015

Lavori appresi con soddisfazione anche dall'ex minisindaco Daniele Torquati: "Quella in corso - ha detto - è la prosecuzione di una iniziativa che nel 2015 ha visto l'istituzione del presidio della Protezione civile e l'inizio di una bonifica molto complicata. Per questo si devono ringraziare i ragazzi e le ragazze che da sempre sono in prima linea nelle giornate difficili per il territorio: gli stessi che oggi restituiscono, con fatica e sacrificio, un ulteriore porzione di territorio ai cittadini". 

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