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Alla stazione La Celsa ora spariscono anche le panchine

Divelte le sedute lungo le banchine della stazione della Ferrovia Roma Nord. I pendolari: "Manca sicurezza"

foto Giuliana T. - Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord

Vita dura quella dei pendolari della Ferrovia Roma Nord che, oltre ai vari e frequenti disservizi sulla linea, devono combattere quotidianamente con strutture fatiscenti e stazioni dove confort e accessibilità sono davvero un miraggio. Tra le stazioni messe peggio, a parte la Due Ponti secondo il dossier di Legambiente, c'è sicuramente quella de La Celsa che versa in condizioni davvero disastrose

Qui gli utenti del "trenino" devono districarsi tra i furti continui perpetrati ai danni delle auto lasciate in sosta nel parcheggio di scambio e una serie di situazioni al limite tra tombini trafugati, minidiscariche accanto ai piloni che sorreggono il viadotto e fumi acri che alla sera, dai vicini insediamenti abusivi, invadono l'aria rendendola davvero irrespirabile. Che dire poi di tornelli spesso aperti e alla mercè dei "portoghesi", di banchine imbrattate e incuria diffusa.

Da qualche giorno poi a La Celsa mancano anche le panchine. Del tutto sparite infatti le sedute dedicate all'attesa dei pendolari che adesso sono costretti ad aspettare le vetture in piedi. Impossibile infatti appoggiarsi a quel che rimane delle vecchie panchine: ossia assi di legno scheggiate e ferri arrugginiti che sporgono. 

"Panchine rubate, a La Celsa manca sicurezza" - scrive Claudia, una delle pendolari, su Twitter con la segnalazione raccolta dal Comitato dei Pendolari e girata ad Atac che però sulla questione, come su tante altre, tarda a rispondere. "Sono molto pericolose lasciate così" - commenta Fabrizio Bonanni, presidente del Comitato dei pendolari Ferrovia Roma Nord che, spalla degli utenti di quella linea, di certo non lascerà correre o passare sottotraccia l'ennesimo scempio. 
 

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