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L'eterna dannazione del manufatto di via del Podismo: dopo il bando ancora abbandono

La Casetta, dopo anni alla mercè dei vandali e delle occupazioni, è stata affidata tramite gara: ma la burocrazia ritarda ancora la stipula della concessione. Torquati: "Attesa ingiustificata"

Un manufatto immerso in un giardino spesso apparso, per la manutenzione non effettuata, incolto e selvaggio: una struttura, quella di via del Podismo, abbandonata per anni e sottoposta a vandalismo e tentativi di occupazione fortunatamente sventati in poche ore

Fino al 2013, dopo circa ventiquattro mesi e 150mila euro di ristrutturazione, fu sede molto discussa di uno sportello dedicato agli animali, servizio però mai effettivamente decollato. Dalla chiusura poi nulla più con burocrazia e immobilismo amministrativo a consegnarla all'abbandono.

Nel novembre scorso, dopo mesi di incertezze e ritardi, il bando vinto dall’Associazione "So.R.Te. Solidarietà Romana sul Territorio”, con i suoi volontari tuttora però in attesa della stipula dell’atto di concessione.

Una storia dunque fatta di ritardi e lungaggini burocratiche quella relativa al manufatto di via del Podismo, nel cuore di Vigna Clara: un vicenda che, probabilmente, non vedrà nemmeno in quest'occasione l'approdo ad un epilogo positivo in tempi brevi.

"L’attesa per arrivare alla messa al bando del manufatto di via del Podismo, risultato raggiunto ad aprile 2016 dalla precedente Amministrazione municipale, fu dovuta alla necessità di procedere alla diffida nei confronti dell’inadempiente associazione che allora ne era affidataria, ai tempi occorrenti per ottenere la revoca dell’affidamento (cui con tanta superficialità aveva provveduto chi mi aveva preceduto) e a quelli per la predisposizione – previe complesse verifiche patrimoniali – di un avviso pubblico affinché, in modo finalmente trasparente e secondo criteri equi, la 'Casetta' fosse destinata ad attività sociali, culturali o educative" - ha spiegato Daniele Torquati, capogruppo del Pd che ha raccolto le preoccupazioni di So.R.Te. per gli ulteriori ritardi nella vicenda. 

Dopo le lungaggini dovute agli adempimenti propedeutici dell'Associazione vincitrice del bando, il rinvio dell’atto – che solo consentirebbe l’inizio dei lavori di riqualificazione dello stabile e l’avvio del progetto “Casa Vittorio Trombetti” – i ritardi sulla necessaria stipula dell’atto di concessione, attesa con trepidazione dai volontari, sarebbero dovuti alla decisione della UOT del XV e del Dipartimento Patrimonio di procedere alla verifica di eventuali danni provocati dagli “eventi sismici dell’Italia centrale”. Così ha spiegato il presidente di So.R.Te. non nascondendo il timore di dover attendere “almeno altri sei mesi” prima che i cittadini possano iniziare ad utilizzare “uno spazio dalle grandi potenzialità inespresse”.

“Almeno sei mesi: il timore è anche il nostro" - ha detto Torquati sottolineando come "un’attesa simile non abbia ragion d’essere". Da qui la richiesta all’attuale maggioranza municipale "di non trincerarsi dietro 'tempi tecnici' che non siano giustificati e di avere il coraggio di non nascondersi dietro le lunghe tempistiche della burocrazia. Il M5S - l'appello rivolto dall'ex minisindaco - dimostri di avere la capacità di pungolare gli Uffici competenti, affinché si possa finalmente dare il via ad un progetto utile, per il quale il territorio non può più aspettare". 
 

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