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Quanti dubbi intorno a Stazione Vigna Clara: i cittadini sono pronti al ricorso al Tar

I residenti dei quartieri limitrofi chiedono certezza sul progetto che verrà realizzato: "Dopo 25 anni il quadrante è cambiato, è necessario adeguamento". Non escluso il ricorso al TAR

Giugno 2016. Questa la data indicata da Ferrovie dello Stato e RFI, Rete Ferroviari Italiana, per la riapertura della Stazione Vigna Clara. Binari e banchine costruiti per i Mondiali del '90, un'infrastruttura - insieme alla Olimpico Farnesina, più nota come Farneto - costata all'epoca circa 90 miliardi di lire e utilizzata, a dire il vero ben poco, per soli otto giorni durante il Campionato del Mondo. Da li venticinque anni di abbandono tra giacigli di fortuna, murales, illegalità e sporadiche iniziative culturali con l'intento di recuperare quello spazio in disuso. 

Il 12 ottobre scorso l'inizio dei lavori che dovranno consegnare l'infrastruttura recuperata al quadrante nord della Capitale i cui residenti però - preoccupati dalle vibrazioni provocate dal cantiere in corso, dal futuro della mobilità della zona e da un progetto definitivo che finora nessuno ha potuto approfondire - chiedono trasparenza e certezza su interventi da effettuare e tempi previsti. Abitanti, Comitati di Quartiere e Associazioni che non escludono quindi di ricorrere al TAR come a tutelarsi dall'ignoto. 

TRATTA VIGNA CLARA - VALLE AURELIA - Vista la ghiotta occasione del Giubileo e l'obiettivo di chiudere l'arco nord dell'Anello Ferroviario ecco dunque tra le necessità di Ferrovie e Campidoglio quella di riportare in vita la Stazione ai piedi del Fleming e il tracciato che congiunge Vigna Clara a Valle Aurelia. 

Una linea a doppio binario: 7km circa di cui 4,4 nella galleria Cassia Monte Mario già interessata da alcuni lavori di adeguamento infrastrutturale. 

INTERVENTI A STAZIONE VIGNA CLARA - Innalzamento dei marciapiedi per facilitare l'entrata e l'uscita dei treni; realizzazione di percorsi tattili per ipovedenti; due ascensori, sistemi di videosorveglianza e un cancello elettrico per la chiusura notturna della Stazione: questi gli interventi previsti a Vigna Clara per un investimento complessivo di 102 milioni di euro. 

SOLO MANUTENZIONE STRAORDINARIA - "Un tracciato ferroviario che per RFI non è attivo ma sospeso. Si tratterà infatti solo di manutenzione straordinaria. La Stazione, nella quale sono stati sostituiti i pannelli fatiscenti e ormai logori, rimarrà come era" - ha spiegato un cittadino, piuttosto informato e competente in materia di ferrovie, durante l'incontro convocato da residenti, Comitato di Quartiere 'Fleming-Tor di Quinto' e GreenSideRoma onlus proprio sul cantiere della Vigna Clara.

PALAZZI CHE VIBRANO - Eppure intorno al progetto i dubbi sono tanti. "Non ci sono cartelli di inizio e fine lavori, nessuno tra Municipio e Comune ha saputo dirci nulla intanto qui assistiamo a un vero e proprio scempio mentre i nostri palazzi hanno cominciato già a vibrare" - sostengono preoccupati alcuni abitanti di via Monterosi. 

UN PROGETTO VECCHIO 25 ANNI - "Nei 25 anni passati dalla dismissione della linea ferroviaria l'assetto territoriale dell'area interessata è fortemente mutato sia sotto il profilo urbanistico, antropico ed  ambientale. La zona in questione secondo i dati ufficiali registra il più alto livello di polveri sottili da inquinamento atmosferico da smog causa l'elevato traffico e da onde elettromagnetiche per l'incontrollata installazione di ripetitori di telefonici" - tengono a sottolineare i residenti in un documento redatto a margine di una Commissione Trasparenza in Campidoglio che - vista l'assenza di Ferrovie dello Stato e Regione Lazio si è rivelata un buco nell'acqua.

I cittadini vorrebbero infatti sapere se lo studio di fattibilità - richiesto e mai ottenuto - sia stato redatto in conformità  alle nuove normative urbanistiche ed ambientali intervenute in questi 25 anni "e soprattutto - dicono - se si sia tenuto conto dei problemi strutturali agli immobili verificatesi già   all'epoca sia alle abitazioni di Vigna Clara che a quelle del Fleming che hanno poi determinato una delle principali  cause della chiusura della stazione". 

DUBBI E PERPLESSITA' - A preoccupare poi il futuro del limitrofo mercato rionale di Piazza Diodati che molti temono possa sparire in favore dei parcheggi; l'illuminazione che per l'ultimo tratto di via Tuscia ad oggi è un miraggio, la realizzazione - dove e a discapito di che cosa - dei posti auto necessari ad accogliere il bacino di utenti che arriverà a Vigna Clara e, nell'immediato, una tutela di cantiere per avere l'insonorizzazione. 

QUALE FUTURO PER IL MERCATO? - "Ad oggi non abbiamo percezione di quello che accadrà. Sul futuro del mercato rionale non sappiamo nulla: se dovesse chiudere dieci operatori rimarranno senza lavoro. Anche spostarlo sarebbe un problema: abbiamo necessità di rimanere li per tutelare le nostre attività e il pacchetto clienti che nel tempo, con cura e serietà, ci siamo creati" - dice la signora Tisbe moglie di uno degli operatori del mercato chiedendo alle istituzioni una comunicazione veloce circala sorte che li attende. "Siamo pronti anche a fare una proposta per la riqualificazione dell'area e la bonifica del parcheggio". 

SICUREZZA E CERTEZZA DEI TEMPI - "Visto che la Stazione è stata chiusa per 25 anni chiediamo sicurezza, decoro e certezza sui tempi. Vogliamo sapere dove e se saranno realizzati i parcheggi e l'illuminazione, che è necessaria, prevista. Non siamo contro la Stazione, anzi - ha detto Max Petrassi della GreenSide Roma onlus -  siamo sicuri che sia un passo in avanti per la mobilità di questo quadrante, ma esigiamo risposte certe sul come e sul quando".

PIANO MOBILITA' E PARCHEGGI - Ad esprimere preoccupazione e la necessità di maggior condivisione su progetto e informazioni anche Giorgio Mori di Fratelli d'Italia e dello Sportello del Cittadino di via Serra: "I lavori sono stati fatti molto velocemente e ciò ha indotto il sospetto di una mancata trasparenza in merito. Siamo preoccupati perchè al momento sembra non esserci un idoneo piano su mobilità e parcheggi. L'apertura di tale infrastruttura è un fatto talmente importante che - ha concluso - deve essere valutato con estrema ragionevolezza e maturità". 

IPOTESI RICORSO AL TAR - Insomma dubbi e perplessità intorno alla Stazione di Vigna Clara. L'intenzione dei cittadini e di diversi condomini di Vigna Clara e Fleming è quella di presentare ricorso al TAR con la richiesta di accesso a tutti gli atti amministrativi che riguardano l'opera. Un ricorso al buio in attesa di quello integrativo. Il termine - fanno sapere - è fissato all'11 dicembre. "Facendo ricorso però - commenta qualcuno - rischiamo di bloccare questa tratta per altri anni".

Ma la linea - dei condomini e rappresentanti dei diversi interessi intervenuti - sembra decisa: "Il ricorso è un'azione necessaria visto che RFI si dimostra silente e latitante". 
 

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