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Linea Vigna Clara-Valle Aurelia, "opera che grida vendetta": attesa dal '90 e bloccata dai ricorsi

La tratta, attiva per soli otto giorni durante i Mondiali del '90, è stata rimessa in funzione ma i treni sono bloccati dal TAR. Sabato sit in di protesta: "E' opera vitale per la mobilità del quadrante"

Una stazione nuova, moderna, completamente funzionante ma chiusa. Così si presenta la Vigna Clara, estremità di quella linea verso Valle Aurelia che attende, dopo oltre 25 anni, di essere riattivata. 

UTILIZZATA PER SOLI 8 GIORNI NEL '90 - Una storia annosa quella della tratta utilizzata per soli otto giorni durante i Mondiali di Italia '90 e che sarebbe dovuta tornare in funzione in occasione del Giubileo straordinario dell'anno scorso: eppure, concluso il grande appuntamento lanciato da Papa Francesco, per l'apertura di Stazione Vigna Clara bisognerà ancora attendere. A bloccare tutto il ricorso di due cittadini del Fleming preoccupati per l'impatto ambientale dell'opera su un quartiere che dagli anni '90 si è profondamente trasformato. Da qui battenti chiusi e treni verso Valle Aurelia mai in transito sui binari.

STAZIONE PRONTA MA CHIUSA - "Da oltre un anno dopo importanti lavori di ripristino da parte di RFI è pronta per entrare in funzione la tratta di ferrovia Vigna Clara –Valle Aurelia che consente di chiudere un importante tratto dell’anello e raggiungere in pochi minuti (con le fermate di Valle Aurelia, S. Pietro, quattro venti, Trastevere-Ostiense ) la stazione Ostiense e il collegamento con metro A a Valle Aurelia e metro B ad Ostiense. A causa del  ricorso al TAR di due cittadini questa opera però è stata bloccata in attesa del parere di una commissione della durata di tre mesi di prof. Universitari  della Sapienza, con la decisione rinviata alla udienza di Ottobre 2017" - ha sintetizzato la vicenda la consigliera del Pd Capitolino, Ilaria Piccolo, sottolineando come  in questo modo si blocchi un tratto importante di trasporto pubblico su ferro "vitale per quel quadrante della città". Da non sottovalutare poi l'aspetto legato al logorio dato dall'abbandono: "Così - ha proseguito Piccolo - si espone l’infrastruttura ad una nuova  azione di degrado e vandalismo dopo che faticosamente è stato riattivato un tratto della ferrovia di completamento dell’anello ferroviario”.

RICORSO INFONDATO - A rincarare la dose pure Athos e Luca, responsabile del Forum Ambente del PD: "Le motivazioni del ricorso che bloccano l’attivazione del servizio, dichiarate infondate dallo stesso tribunale, sono incomprensibili come  la nomina della commissione che comporterà danno erariale per lo Stato e  un mancato servizio pubblico ai cittadini che attendono dal 1990 il ripristino della ferrovia”.

Da qui l'adesione della Piccolo e di De Luca, con pure Leonardo  Di Matteo, del Forum trasporti e mobilità, alla manifestazione e alla petizione popolare ai ministri dell’Ambiente e dei Trasporti e al sindaco di Roma per l’urgente entrata in esercizio della linea. 

LO SCANDALO DI STAZIONE VIGNA CLARA - "E' scandaloso - scrivono in una nota - che in una città al collasso  dei mezzi pubblici, con le mancate decisioni  sulla metro C, con i gravi problemi di Atac, senza adeguate nuove corsie preferenziali, con la carenza di piste ciclabili, con un  piano filobus bloccato, senza nuovi progetti e iniziative per una mobilità sostenibile (non state più ripristinate neppure le navette elettriche del centro !) qualcuno tenga ferma l’apertura di una ferrovia urbana strategica per la città pronta da un anno". 

Urgente secondo i Dem dunque che "ciascuno in questa città si assuma le proprie responsabilità di fronte all’interesse pubblico, sia coloro che realizzano le opere ma anche coloro che nelle istituzioni sono chiamati a controllarne la sicurezza e regolarità. La vicenda di Vigna Clara - concludono - è la cifra drammatica dello stato in cui si trova la nostra città". 

IL PD DEL MUNICIPIO XV AL SIT IN - E al sit organizzato dal Comitato "Un anello per Roma" in programma sabato 8 aprile alle ore 11 in Piazza Diodati, proprio dietro Stazione Vigna Clara, ci sarà anche il Gruppo Pd del Municipio XV. 

OPERA CHE GRIDA VENDETTA - "Siamo decisamente e convintamente al fianco di quei cittadini che da settimane hanno promosso e sostenuto una petizione online che chiede al Sindaco, al Ministro dei Trasporti e a Ferrovie l'apertura della Stazione di Vigna Clara. La stazione di Vigna Clara è  un'opera pubblica che grida vendetta: pronta, collaudata, non utilizzabile e che doveva essere aperta al pubblico nel giugno del 2016. Pende infatti dall'inizio dell'anno nuovo una sentenza del Tar del Lazio che accoglie in modo non definitivo i ricorsi presentati nel 2002 e poi nel 2015" - hanno scritto i Dem di via Flaminia 872 che in attesa del pronunciamento del Tribunale Amministrativo hanno protocollato una mozione in merito. "Siamo consapevoli che è un problema giuridico, ma vogliamo che questo tema sia di nuovo scritto  nell’agenda del Sindaco di Roma". 

RADDOPPIO BINARIO E ANELLO FERROVIARIO - Un monito al Campidoglio, quello del Pd del Municipio XV, che non riguarda solo l'apertura della Stazione ma anche due temi generali: il raddoppio del  binario sulla linea Vigna Clara - Valle Aurelia e la chiusura dell’Anello Ferroviario Nord di Roma.

MIGLIORIE INTORNO A STAZIONE VIGNA CLARA - Poi spazio alle richieste per migliorare quell'area ai piedi del Fleming in cui sorge la Stazione Vigna Clara: l'obiettivo è quello di giungere alla riprogettazione delle aree adiacenti alla ferrovia per convertirle, visto l'attuale stato di abbandono, in  posti auto e mettere in sicurezza, anche dal punto di vista pedonale, via Monterosi "prendendo in considerazione - scrivono dal Pd - l’area di proprietà comunale". Tra gli aspetti sui quali intervenire pure la riqualificazione ambientale delle zone attraverso la piantumazione di alberi, la creazione di aree di sosta e la tutela e la regolarizzare del mercato rionale di Piazza Diodati, concordando con gli esercenti, Roma Capitale, il  Municipio XV e RFI un piano di riqualificazione e ristrutturazione dell’area occupata e dei banchi stessi. "Non crediamo sia possibile che un territorio così vasto come il nostro - hanno concluso dal Pd del Quindicesimo - debba pagare questo prezzo altissimo in termini di mobilità e qualità della vita".

Dunque Roma Nord, dopo la petizione online, ci riprova: un sit in per riaprire Stazione Vigna Clara e col tempo magari giungere, senza annunci ma con concretezza, ad "un anello per Roma". 


 

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Commenti (2)

  • Nel merito poi non capisco cosa si stia aspettando a chiudere l'anello ferroviario allontanando gli artigiani che hanno occupato abusivamente i sedimenti della ferrovia e procedere speditamente con la convinzione alla stazione Tor di quinto e da qui a val d'ala.

  • I cittadini hanno tutto il diritto di proporre ricorsi lagnando le proprie ragioni. Mi auguro però che se questi risultino alla fine infondati il comune, le ferrovie e tutti cittadini vessati da questa storia siano adeguatamente risarciti da questi due cittadini. Sarà poca roba, ma da due appartamenti a Fleming messi all'asta qualcosa si potrà recuperare. Prima di fare ricorso bisogna essere consapevoli eh in caso di soccombenza qualche scotto da pagare ci possa essere.

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