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Crepe sui muri: la materna inaugurata quattro anni fa rischia la chiusura

Verifiche con i sensori nella scuola dell'infanzia di Case e Campi, bambini verso Tomba di Nerone. I genitori: "Bene controlli, ma alternative da ripensare: creeranno enormi disagi"

Rischia la chiusura la scuola dell'infanzia di Case e Campi, in zona La Giustiniana. Sui muri della struttura scolastica, opera a scomputo inaugurata appena quattro anni fa, da alcuni mesi i genitori hanno notato l'emergere di alcune crepe: spaccature sulle pareti delle aule e della mensa che da subito hanno destato la preoccupazione delle famiglie e dell'ufficio tecnico del Municipio XV immediatamente intento nel monitoraggio.

Crepe nella scuola de La Giustiniana

Rilievi e misurazioni che a breve, per avere totale certezza sulla tenuta strutturale della scuola, dovranno essere effettuate tramite apparecchiature elettroniche specifiche: il tutto in assenza di qualsiasi interferenza esterna, ossia senza bambini all'interno della scuola. 

Così per le classi della materna di Case e Campi potrebbe presto arrivare il trasferimento altrove, per almeno due mesi: poi saranno gli esiti delle verifiche a dire se alunni e maestre potranno tornare in classe in totale sicurezza o meno. 

Le classi di Case e Campi verso il trasferimento

Zona Tomba di Nerone la destinazione più certa: è infatti li che le altre scuole dell'infanzia comunali potrebbero ritagliare spazi per i bambini di Case e Campi. 

Una prospettiva che non piace ai genitori de La Giustiniana ben contenti dei controlli strutturali sulla scuola dei loro figli, meno sulla scelta delle scuole alternative. Circa cinque i chilometri che separano Case e Campi da Tomba di Nerone: pochi stradario alla mano, tantissimi in termini di tempo e pazienza considerando il traffico mattutino della Cassia e l'età dei piccoli. 

L'ira dei genitori: "Impensabile trasferimento a Tomba di Nerone"

"Siamo stati noi genitori ad accorgerci delle crepe nella scuola dei nostri figli e a segnalarle al Municipio pertanto non siamo contrari a controlli approfonditi sulla struttura, anzi li reputiamo necessari, ma chiediamo che le famiglie non vengano sottoposte ad enormi disagi" - ha detto a RomaToday Andrea, uno dei papà di Case e Campi.

"L'andata e il ritorno verso Tomba di Nerone per i nostri figli sarebbero davvero problematici: oltretutto in pochi riuscirebbero ad accompagnarli in orario e poi arrivare puntuali in ufficio. Un disagio - ha fatto notare il papà - che pesa tutto sulle spalle delle famiglie e sulla serenità dei bambini".  

"Facendo di necessità virtù, derogando alla normativa e mettendo in campo i necessari accorgimenti per una convivenza serena, si potrebbero utilizzare le aule vuote della vicina scuola media. Un'ipotesi alla quale il Municipio XV può pensare" - il suggerimento di Stefano Erbaggi, di Azione XV. 

La scuola inaugurata nel 2014 prima senza mensa ora con le crepe

Certezze sulle condizioni strutturali dell'edificio che ospita la materna e tempi certi circa la chiusura "temporanea" della scuola quel che chiedono i genitori di Case e Campi: dal 2014 per tre anni pure senza mensa - a causa dell'inadeguatezza delle condutture e mancata conformità alle norme vigenti - e ora alle prese con la preoccupazione di una struttura disseminata di crepe, non certamente sicura per i loro figli.

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Bambini la cui destinazione futura è tutta un'incognita. 
 

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