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Non bastano bonifiche da migliaia di euro: ancora cumuli di rifiuti sotto la rampa di Grottarossa

Sotto al cavalcavia calcinacci, tubi e arredi. Due le bonifiche effettuate nell'ultimo anno da Astral: ora si pensa ad un sistema di videosorveglianza

Tubi, vasi in plastica, una vasca rimossa da chissà quale appartamento e poi ancora parti di infissi, secchi utilizzati per calce o vernici e una quantità enorme di sacchetti di calcinacci risultato probabilmente di alcune ristrutturazioni. Appare così il terreno sotto la rampa della via Flaminia che porta a Grottarossa: una porzione di terra adiacente a quella carreggiata, chiusa ormai da tempo a causa di un costone pericolante, che per mesi si era trasformata in una vera e propria discarica abusiva. 

Ad oggi - con la difficoltà a rintracciare i legittimi proprietari del costone a tenereancora in stallo l'azione in danno - lo sversamento illecito dei rifiuti prosegue: non sull'asfalto ma sotto la rampa. 

Sulla quella salita che dalla Flaminia giunge in via di Grottarossa, vista la competenza diretta, era intervenuta l'Astral: la prima bonifica - 20mila euro circa le spese sostenute - era stata effettuata nel marzo del 2015, la seconda - con l'Azienda Strade Lazio costretta a riparare una situazione divenuta vergognosa e insostenibile - nel settembre scorso con il costo delle operazioni quasi raddoppiato

Uno sperpero di risorse pubbliche, in questo caso gettate in una sorta di buco nero, con le istituzioni che poco possono - se non provare a rincorrere - incivili e trasgressori. 

E, proprio come già chiesto ad AMA, anche per le zone di competenza Astral - cavalcavia della Flaminia e piazzole della Cassia bis in primis - la strada da percorrere potrebbe essere quella delle telecamere di videosorveglianza. 

"Il Municipio XV ha già sollecitato l'intervento di Astral che in quel punto ha la competenza. Stiamo poi lavorando affinchè vengano installate ed attivate delle telecamere nei punti 'sensibili' del nostro territorio con l'auspicio che possano essere dei validi deterrenti contro questi comportamenti" - ha detto a RomaToday il presidente della Commissione Ambiente di via Flaminia 872, Marcello Ribera. 

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Dunque la situazione è nota ma le soluzioni - se non quelle tampone - sembrano lontane. Le deboli recinzioni - di cui una adesso del tutto divelta - non bastano, e chissà - tra ricerche dei proprietari del costone e messa in sicurezza - quanto ancora passerà prima che la rampa verso Grottarossa venga riaperta: non tanto per dare ai cittadini un'alternativa da percorrere, ma perchè anche il transito delle auto faccia da deterrente all'inciviltà.
 

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