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Profughi a Casale San Nicola, arriva il Prefetto: applausi ironici e auto bloccata

Gabrielli ha visitato la ex scuola Socrate destinata a divenire un centro di accoglienza per 100 migranti. Il Presidio: "Ha detto che sarà il più bello d'Italia ma noi non ci arrendiamo. Chiediamo legalità e trasparenza"

Decine i residenti che questo pomeriggio hanno atteso il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a Casale San Nicola, nel presidio in piedi dal 5 maggio scorso ossia dal giorno in cui - del tutto casualmente - alcuni abitanti della zona sono venuti a sapere che un casale, quello che un tempo ospitava la ex scuola privata Socrate, sarebbe stato riconvertito e destinato ad un centro di accoglienza per circa 100 profughi.

Da li immediate le proteste del quartiere con il Comitato sorto spontaneamente a sottolineare l'inidoneità strutturale - edificio obsoleto, tetto instabile e fosse biologiche insufficienti - della Socrate e a evidenziare le numerose carenze - strade dissestate, assenza di servizi e illuminazione pubblica - del quartiere.

Dal presidio, otre alle proteste, avviati gli incontri istituzionali - a dire il vero non troppo proficui - e una massiccia e dettagliata raccolta di documentazione con numerosi esposti sul cantiere che intanto continuava a lavorare per adeguare la struttura alla futura destinazione.

Il 27 maggio scorso poi il sequestro della ex Socrate che aveva fatto ben sperare coloro che si oppongono all'arrivo dei migranti "non per una questione di razzismo - tengono a sottolineare - ma per evidenti criticità dal punto di vista della sicurezza e perchè vorremmo che tutto fosse fatto in base a legalità e trasparenza".

Ieri, a poco più di un mese dall'apposizione dei sigilli, la notizia del dissequestro e la visita odierna del Prefetto Gabrielli. Stampa al cancello, dentro il Comitato per l'Accoglienza - residenti che non si oppongono al centro per migranti - e la delegazione del Presidio. 

Fuori in attesa decine di abitanti con le magliette "No al business dei profughi" che all'uscita del Prefetto hanno pure tentato per qualche minuto di bloccare l'automobile. Applausi ironici e urla "vergogna, vergogna" all'indirizzo di Gabrielli e del Presidente del Municipio XIV, Valerio Barletta, seduto in una vettura al seguito di quella del Prefetto.

"Ci ha detto che il sito è perfetto e che questo sarà il centro di accoglienza più bello d'Italia e che rispecchierà il modello del Paese" - ha detto all'uscita dalla Socrate la delegazione del Comitato di Casale San Nicola parlando di "confronto sereno" con il Prefetto . 

Un giudizio dunque positivo quello di Gabrielli sulla struttura visitata ma che i residenti vorrebbero approfondire: "Vogliamo capire da dove nasce questo suo parere, visto che una settimana fa il prefetto ha chiesto al presidente del Municipio Barletta di non dare un giudizio di sentimento sul sito" - ha spiegato Ilaria Murichelli D'Altemps, una dei portavoce del Presidio, precisando come il Prefetto abbia detto di dover ancora visionare tutti i pareri necessari che attestano l'idoneità della struttura. 

Insomma la ex scuola Socrate piace a Gabrielli ma la decisione sul centro di accoglienza arriverà - come tra le altre cose già annunciato tempo fa in occasione della visita in Municipio XV - solo dopo lo studio di tutta la documentazione procedendo solo nel caso in cui questa sarà pienamente idonea e in ordine.

"Noi aspettiamo. Non ci ha detto questa decisione entro quando arriverà: quindi siamo costretti a stare ancora tra l'incudine e il martello, in una situazione di incertezza nella quale stiamo da oltre due mesi: e già questo - ha chiosato - non è giusto per dei cittadini onesti".

"E' un peccato che Gabrielli sia arrivato ora alla luce del Sole quando qui - ha detto un residente - il vero problema è la sera: senza illuminazione e con uno stato di abbandono e assenza di servizi evidente".

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Intanto, mentre alcuni abitanti si dicono "ormai spacciati" il Presidio a Casale San Nicola va avanti, di arrendersi proprio non se ne parla: "La decisione ancora non è stata presa. - dicono i più combattivi - Siamo coscienti della concretezza e della verità delle nostre argomentazioni e per questo - assicurano dalla Braccianese - non ci arrenderemo prima che la partita sia finita".
 

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