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Il Castello di Cesano inagibile dal terremoto del 2016: così muore il monumento del Borgo

La messa in sicurezza è una chimera: chiesto Consiglio straordinario per sollecitare la Regione Lazio ad intervenire

Pericolante e dunque inagibile dal terremoto del 2016: così da quasi due anni il Castello di Cesano, l'edificio monumentale eretto nel cuore del borgo tra la fine dell'800 e gli inizi del '900, giace vuoto e inavvicinabile. 

Il Castello di Cesano pericolante e inagibile

Le scosse del 30 ottobre di due anni fa hanno provocato danni nella parte posteriore del castello dal quale si è staccato anche un masso, all'interno invece alcune parti di intonaco hanno ceduto crollando al suolo: a chiudere e dichiarare inagibile il monumento i Vigili del Fuoco che in quella nefasta giornata, con il supporto della Croce Rossa, hanno anche trasferito altrove la coppia che abitava l'edificio. 

Da quel giorno però per il monumento del Borgo di Cesano, rientrante nel patrimonio dell'Ipab Don Morotti, nulla è cambiato: chiusa anche una parte della viabilità pubblica sottostante l’edificio. 

La messa in sicurezza è una chimera

Numerose le richieste di intervento e di messa in sicurezza del castello: ultima quella del Municipio XV con il Consiglio di via Flaminia 872, nel novembre scorso, a chiedere alla Regione Lazio di eseguire con urgenza tutti i lavori necessari per il ripristino delle funzionalità del Castello di Cesano e riaprire così anche una parte di via Tredici Settembre e di Piazza Caraffa. 

Tutto rimasto lettera morta. "Nonostante siano passati otto mesi dall’approvazione della mozione ad oggi nessun intervento è stato fatto" - denuncia il consigliere di Forza Italia in Municipio XV, Giuseppe Mocci, sottolineando come l'interdizione di una parte della viabilità pubblica arrechi inevitabili disagi alla cittadinanza. 

Un Consiglio straordinario sul Castello di Cesano

Da qui, al fine di sollecitare la risoluzione del problema, la richiesta di convocazione di un Consiglio straordinario del Municipio Roma XV, da svolgersi possibilmente a Cesano, alla presenza degli organi preposti della Regione. 

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"L’IPAB di Cesano è in fase di scioglimento ormai da diversi anni, quindi, in una situazione così complessa, solo la Regione Lazio - ha concluso Mocci - può far eseguire con urgenza tutti gli interventi di messa in sicurezza e di ripristino delle funzionalità della struttura". 
 

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