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Antenne, scorie nucleari e pure rifiuti: il Campidoglio cala il compostaggio su Cesano

Tra Cesano e Osteria Nuova, senza condivisione nè confronto, il sito di Ama per la trasformazione dell'organico

Il dado è tratto: uno dei due impianti di compostaggio da realizzare nel territorio del Comune di Roma arriverà tra Cesano e Osteria Nuova, nel lembo più estremo del Municipio XV.

Ama ha infatti avviato l'iter per la sua realizzazione presentando alla Regione Lazio la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale. 

Impianto di compostaggio a Cesano

Il sito di Cesano, da realizzare nei 7 ettari nei quali per anni il territorio aveva respinto l'ipotesi dell'arrivo di un autodemolitore, sarà al servizio del quadrante nord della città accogliendo i rifiuti alimentari e organici: 50mila tonnellate l'anno, dei Municipi III, XIV e XV. A queste si aggiungeranno 10mila tonnellate annuali di “scarti verdi” derivanti dalle attività di sfalcio e potatura. 

"Nelle aree individuate - fa sapere Ama - saranno anche ospitati Centri di riuso creativo e di raccolta, oltre a sedi operative, con l’obiettivo di potenziare le attività di raccolta, pulizia e spazzamento nelle zone circostanti. Saranno inoltre previste a beneficio della cittadinanza aree a verde pubblico e orti urbani". 

Ama elenca i criteri di adeguatezza

Un sito, proprio come quello di Casal Selce, che, secondo la relazione di Ama, risponde ai "criteri di adeguatezza prestabiliti": ossia proprietà pubblica, conformità della superficie, viabilità idonea, distanza dal centro abitato. "In particolare - scrive la Municipalizzata - sono stati fatti approfondimenti sugli aspetti vincolistici, idrogeologici e paesaggistici". 

Un sito che trasformerà a “chilometri zero” gli scarti alimentari ed organici provenienti dalla raccolta differenziata dei quadranti limitrofi: uno strumento utile al Piano per la Riduzione e la Gestione dei materiali post-consumo di Roma Capitale e al Piano Industriale Ama 2017-2021.

Ma sull'impianto di compostaggio a Cesano sono ancora tanti i dubbi  e le perplessità del territorio: un'area già vessata dalla presenza delle antenne di Radio Vaticana e delle scorie nucleari conservate all'ENEA Casaccia.

La battaglia contro l'autodemolitore

 Quartieri che per anni si sono battuti anche contro l'arrivo degli autodemolitori da delocalizzare fuori dal GRA: elementi dall'alto impatto ambientale e paesaggistico che avrebbero compromesso la vivibilità già precaria dell'intera zona. 

Al loro posto, proprio nella stessa area, arriverà così, entro il 2020, un impianto di compostaggio  di tipo aerobico e di tecnologia sostenibile BAT (Best Available Technology) con lo svolgimento di processi naturali al chiuso e ad aerazione meccanica. 

"La tecnologia installata e la particolare localizzazione dei due siti (Cesano e Casal Selce ndr.) determineranno un impatto ambientale assolutamente positivo per il ciclo dei rifiuti dei due quadranti specifici e della città in generale" - sottolineano da Ama. 

I dubbi di Osteria Nuova e Cesano

Eppure Cesano ed Osteria Nuova sono già in subbuglio: via Braccianense, via Anguillarese e la stessa via della Stazione di Cesano, tra buio, carreggiate strette e manto stradale perennemente malconcio, non sembrano in grado e totalmente idonee a sopportare il via vai dei compattatori. Sessanta i transiti al dì.

Che dire poi di un ambiente già sottoposto ad elettrosmog e una zona che ospita, a pochi metri dai caseggiati, la tanto prestigiosa quanto "scomoda" ENEA Casaccia. Ancora troppo poco la promessa di riqualificazione ambientale tramite fondi CIPE: somme irrisorie per quella presenza così ingombrante.

A Cesano la partecipazione sparita

Ma a mandare su tutte le furie parte di quella periferia è la partecipazione sparita: sul compostaggio, il che ne dicano dal Campidoglio, nessuna condivisione con gli abitanti di Cesano e Osteria Nuova convocati solo per un paio di incontri meramente informativi. 

Senza confronto nè condivisione: i rifiuti di Roma Nord andranno a Cesano

"È intollerabile che sia stata fatta una scelta così importante senza coinvolgere il XV Municipio e le forze politiche di minoranza. Così come sono gravi le dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale del M5S Daniele Diaco: chi ha seguito la vicenda - ha commentato il consigliere di Forza Italia in via Flaminia, Giuseppe Mocci - sa bene che la scelta di realizzare l’impianto non è mai stata condivisa dalla cittadinanza e non è mai stato presentato nessun progetto, ma solo delle generiche slide". 

Insomma una decisione presa e calata dall'alto, con il M5s del Municipio XV a non opporsi a quella che nei mesi scorsi era solo un'ipotesi: bocciato l'atto che chiedeva di realizzare in quella specifica area un'isola ecologica per sottrarla dunque ad autodemolitori e compostaggio. 

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"M5s arroccato su scelte non condivise"

"Tutto questo dimostra che il M5S è arroccato su scelte fatte da tempo che, in modo ormai evidente, vanno in una direzione opposta al volere del popolo. La nostra posizione rimane chiara e limpida ed è quella di sempre: No alla realizzazione di un impianto di compostaggio nei quartieri di Cesano e Osteria Nuova. Il nostro territorio - sottolinea Mocci - ha già dato abbastanza". 
 

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