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A Cesano rifiuti tra antenne e scorie nucleari: spunta ipotesi impianto di compostaggio

Uno dei tre impianti di compostaggio di Roma Capitale potrebbe arrivare nell'area di Cesano e Osteria Nuova, ai margini del Municipio XV. "No comment" da via Flaminia, nel quartiere primi malumori

Uno dei tre impianti di compostaggio annunciati dall'assessora all'Ambiente di Roma Capitale, Pinuccia Montanari, potrebbe essere collocato a Cesano. E' questa una delle ipotesi che sta prendendo piede nella Capitale. 

"Abbiamo già individuato i siti e li abbiamo condivisi con i Municipi" - aveva detto Montanari a inizio giugno durante il suo intervento all'Anci sul Piano dei Rifiuti. 

Sui quartieri di destinazione nessuna indicazione precisa, solo qualche indizio: escluse le zone con impianti già esistenti come Malagrotta, Rocca Cencia e Salaria. Ma su quelli che poi dovranno effettivamente ospitare gli impianti di compostaggio aerobico è silenzio più assoluto: "Stiamo aspettando che l'iter sia concluso per renderli pubblici. Abbiamo già lo studio di fattibilità e sono gli unici impianti che faremo" - le laconiche dichiarazioni dell'Assessora.

Un silenzio nel quale è piombato anche il Municipio XV, dell'ipotesi impianto di compostaggio a Cesano via Flaminia 872 non vuole proprio parlare: "No comment" - da parte del minisindaco Simonelli. "Nel caso parlerà l'assessora quando ci sarà qualcosa di ufficiale" - ha detto raggiunto telefonicamente da RomaToday. 

Eppure voci di corridoio danno per certo Cesano come destinazione per l'impianto voluto dal Campidoglio: ipotesi che sarebbe stata confermata in via informale dall'assessore all'Ambiente del Quindicesimo Annunziata  che però al momento risulta irraggiungibile. 

Ma notizie parziali, silenzi ed incognite alimentano timori e malumori soprattutto in un territorio come quello di Cesano e Osteria Nuova già vessato dalle antenne di Radio Vaticana e dalla presenza, tanto prestigiosa quanto ingombrante, dell'ENEA Casaccia. Per anni poi quella zona ha combattuto contro l'arrivo degli autodemolitori con il terreno che avrebbe dovuto ospitare uno dei rottamatori da mettere fuori dal GRA indicato dal Municipio XV come idoneo per una delle isole ecologiche di cui il territorio ha bisogno. Un'isola ecologica al servizio dei cittadini e non, qualora l'area dovesse essere la medesima, un impianto per il trattamento dei rifiuti della Capitale. 

Così, in attesa di sapere quale tipo di impianto potrebbe arrivare, nella periferia del Municipio XV ci sono già le prime rimostranze: "Cesano e Osteria Nuova non saranno la pattumiera di Roma. Il sindaco Raggi non si azzardi perchè daremo battaglia. Quel territorio è stato sufficientemente bistrattato, non può diventare il capro espiatorio delle incapacità della Giunta capitolina a Cinque Stelle. Non consentiremo che il dilettantismo e i fallimenti collezionati fino ad oggi dalla Raggi soffochino le periferie" - ha detto il consigliere della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi. 

"Una scelta sbagliata che respingiamo con fermezza al mittente. Speriamo sia soltanto un'indiscrezione. Se così non fosse, chiediamo alla Sindaca Raggi e al Presidente Simonelli di cambiare immediatamente direzione. È inutile gettare fumo negli occhi ai cittadini sostenendo che questi impianti non causeranno cattivo odore e rappresentano un valore aggiunto per il territorio" - il commento del consigliere di Lista Marchini in Quindicesimo, Giuseppe Mocci, che sottolinea anche le difficoltà che l'eventuale impianto potrebbe creare anche alla viabilità. 

"Dove passeranno le decine di camion ogni giorno, carichi di rifiuti, se non all'Interno del centro abitato di Cesano e Osteria Nuova? I quartieri di Roma nord già patiscono le criticità specifiche di territori abbandonati a loro stessi, oltre all'elettrosmog di Radio Vaticana e all'attività dell'Enea Casaccia e, di certo, non possono ospitare la nuova discarica della città. Se ciò sarà confermato siamo pronti a dare battaglia con ogni mezzo per impedire uno scempio del genere". 

"Non vogliamo essere noi quelli che si oppongono alla risoluzione del sistema di trattamento dei rifiuti, ma il modo, la poca chiarezza, la mancanza di informazioni e di trasparenza ci lascia a dir poco perplessi, soprattutto perchè la nostra Giunta aveva dato come indicazione in quell'area non per il sistema di compostaggio, ma per l'isola ecologica a servizio dei cittadini, a supporto della raccolta differenziata e per il ritiro di rifiuti ingombranti" - ha scritto in una nota l'ex minisindaco Daniele Torquati ricordando la lunga battaglia di Cesano e Osteria Nuova contro l'arrivo degli autodemolitori. 

"Se da una parte siamo consapevoli che ormai non possiamo più pretendere niente dal Movimento 5 Stelle, per la nullità delle proposte, dell'azione e della presenza, dall'altra chiediamo la fine di questa supponenza amministrativa supportata da una incompetenza ormai acclarata, ma soprattutto, per questioni di tale rilevanza, chiediamo chiarezza nelle scelte, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. L'ora degli slogan è finita e dopo un anno - ha concluso Torquati - chiediamo il rispetto dei cittadini e del lavoro fatto con fatica nei tre anni passati".

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E se per adesso l'impianto di compostaggio a Cesano è solo un'ipotesi il territorio annuncia già battaglia. Chiarezza quel che servirebb. Specifiche tecniche, localizzazione definita, capacità di trattamento, potenzialità e soprattutto quale eventuale impatto potrebbe avere l'ipotetico impianto sul territorio di Cesano e Osteria Nuova non sono dettagli. Soprattutto quando è l'ignoto a far paura. 
 

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