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Labaro e Prima Porta: stanziati 8 milioni di euro per il risanamento idrico

I finanziamenti sono finalizzati alla messa in sicurezza e alla costruzione di infrastrutture necessarie a fronteggiare eventuali casi di allagamento e a migliorare il sistema fognario. Soddisfazione nel XX municipio

Niente più allagamenti nelle zone di Labaro e Prima Porta. Questo l’obiettivo della decisione della giunta comunale capitolina che, lo scorso 19 dicembre, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici e Periferie Fabrizio Ghera, ha stanziato 8 milioni di euro per la costruzione di impianti di sollevamento delle acque reflue per scongiurare il rischio allagamenti nelle aree di Labaro e Prima Porta. Chi abita nel XX Municipio sa che l’eventualità non è remota: la piena del Tevere di un anno fa ne è un classico esempio.

“Sono stati stanziati 8 milioni di euro per la messa in sicurezza e la costruzione di infrastrutture necessarie a fronteggiare eventuali casi di allagamento e migliorare il sistema fognario”, ha dichiarato l’assessore, aggiungendo che si tratta di un progetto finalizzato ad un generale risanamento idraulico di Prima Porta. Tra le zone interessate dal provvedimento targato Ghera sono infatti da includere Fosso Cremera e via Procaccini (nei pressi di via Frassineto), nel quartiere Prima Porta. “La metodologia”, spiega Ghera, “prevede inizialmente lo studio del bacino idraulico e, successivamente, l’individuazione delle priorità di intervento”.

Soddisfazione per la delibera del sindaco Gianni Alemanno è stata espressa dal consigliere PdL del XX Municipio, Giuseppe Calendino, delegato al Coordinamento delle associazioni di Protezione Civile. Secondo il politico, alla giunta Alemanno va riconosciuto il merito di un’amministrazione “attenta e vigile alle esigenze delle periferie”, di cui questo atto è “segno tangibile”. 

“Ho sempre evidenziato la necessità di intervenire preventivamente su quelle zone che, per troppo tempo, sono rimaste esposte ai pericoli derivanti dall’innalzamento del livello del Tevere e dalle piene del Fosso Cremera”, afferma Calendino.  “Bene ha fatto l’assessore Ghera a mettere in sicurezza questa aree”, ha concluso.

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